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“La convenzione non va riconfermata per la pochezza dell’offerta…”

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Viterbo - Alfonso Antoniozzi

Viterbo – Alfonso Antoniozzi

Viterbo – “Intollerabile che il comune spenda per avere un’offerta teatrale semiamatoriale”. Finora Alfonso Antoniozzi, consigliere comunale (Viterbo 2020) e famoso baritono, aveva preferito non pronunciarsi sulla stagione lirica del teatro dell’Unione di Viterbo.

Lo spunto arriva dall’arresto, diffuso dal quotidiano La Sicilia, del pianista internazionale Gianfranco Pappalardo Fiumara, sovrintendente della stagione lirica dell’Unione. Non vuole avere nulla a che fare con la vicenda giudiziaria che lascia a chi di dovere. Antoniozzi interviene su ciò che rientra nel suo campo.

Fa dunque una premessa: “Una persona – spiega Antoniozzi – è innocente fino al terzo grado di giudizio e male farebbe il comune a non rinnovare la convenzione per via di questi fatti di cronaca”. Spiega meglio: “Il comune non dovrebbe rinnovarla per la qualità della stagione che è stata messa in piedi.

L’ho detto anche in consiglio comunale, scongiurando il nostro assessore alla Cultura di non ripetere l’esperimento. Non ho visto gli spettacoli, ma 35 anni di teatro musicale e una conoscenza del mondo in cui opero sono, per me, sufficienti per capire molto già da una locandina.

E lì ci vedo innanzitutto certamente colleghi che non fanno parte della prima, seconda, terza scelta o quarta scelta delle fondazioni lirico-sinfoniche. Vedo un coro amatoriale, un direttore d’orchestra che non ha mai diretto un’opera nella sua vita e in altri casi registi improvvisati che per mettere il pane sulla tavola fanno altri mestieri.

Vedo un dopolavoro che incontra il basso impresariato privato dell’opera. E soprattutto vedo che questa operazione, che è a metà tra il professionale e l’amatoriale, viene poi venduta a prezzi di poltrona che sono pari a quello medio di una fondazione lirico-sinfonica che invece ti garantisce un risultato professionale”.

Sottolinea quindi Antoniozzi: “A parer mio, l’esperienza non deve essere ripetuta per questi motivi, poi quello che succederà nella vita di Pappalardo Fiumara lo stabilirà la giustizia. E’ chiaro che questo arresto suona un campanello d’allarme, ma nessuno più di me è un garantista e ripeto se fossi seduto alla sedia dell’assessore alla Cultura non confermerei per motivi artistici e non per motivi legali. Perché trovo intollerabile che il comune debba spendere per avere un risultato che è semiamatoriale.

La stagione dunque non va riconfermata per la pochezza dell’offerta e perché è peraltro una sorta di curioso ibrido ‘ruffiano’ visto che mi si dice che gli spettacoli abbiano avuto successo, ma vorrei vedere che non fosse stato così visto che il 75 per cento delle persone sul palco sono ‘persone amiche’ e quindi non puoi non applaudire. E’ improbabile come che cada uno spettacolo amatoriale che garantisce il successo proprio per la sua amatorialità.

Per me, il vulnus di tutta questa vicenda sta nel fatto che una stagione che è semiamatoriale, nel senso che le uniche presenze professionali all’interno sono quelle di alcuni cantanti, e non tutti, sia stata venduta come spettacolo professionale e agli stessi prezzi”.

Paola Pierdomenico


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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