Viterbo – “La prevenzione sul territorio è tutto. Non portiamo a spasso la divisa ma teniamo sempre gli occhi aperti e le orecchie sull’attenti. Parlare con le persone è fondamentale”. Ultimo appuntamento per la Tusciaweb Academy, l’accademia di giornalismo promossa da Tusciaweb. Ospite e relatore dell’incontro il tenente colonnello Guglielmo Trombetta.
Al centro della “lezione” i differenti ruoli all’interno della stazione dei carabinieri e i rapporti con la stampa.
Nel capoluogo della Tuscia Guglielmo Trombetta è a capo del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Viterbo.
“Di fatto il reparto operativo del comando provinciale carabinieri – ha spiegato – è il braccio operativo del comandante provinciale”.
Poi il chiarimento su come è strutturata l’arma dei carabinieri. “Nei piccoli centri siamo strutturati su stazioni – ha raccontato – a loro volta le stazioni dipendono da un comando compagnia che è solitamente situato nei centri più importanti. I comandi compagnia dipendono dal comando provinciale”.
Cinque le compagnie dei carabinieri a Viterbo: Ronciglione, Tuscania, Montefiascone e Civita Castellana, Viterbo (dove è la sede). Sessanta invece le stazioni del comando provinciale dei carabinieri.
“I comandi provinciali – ha proseguito Trombetta – a loro volta dipendono dai comandi legione che corrispondono alle regioni amministrative. Sopra i comandi legione ci sono i comandi interregionali che sono 5 e che hanno compiti di indirizzo e non funzioni operative. Sopra di loro c’è la casa madre del comando generale”.
Il tenente colonnello ha poi specificato come “dentro il comando compagnia c’è il nucleo operativo e radiomobile che si occupa di pronto intervento e di attività di indagine di livello superiore di quello di cui si occupa il comando di stazione”.
Il nucleo operativo radiomobile si divide poi in due con l’aliquota operativa e quella radiomobile.
Altro tema al centro dell’incontro il rapporto con gli organi di stampa.
Maurizia Marcoaldi




