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Lo sfortunato destino del soldato di Berlino Est che saltò il muro…

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Viterbo – (g.f.) – La storia triste del soldato di Berlino Est che saltò il muro.

Una storia della divisione tra due mondi. La libertà conquistata e anni dopo la scelta di morire. Impiccato. Una tragedia fra le tante che hanno segnato la spaccatura tra Occidente e Oriente.

Ezio Mauro, ex direttore di Repubblica, mantiene vive queste storie e qualcuna l’ha raccontata ieri sera a piazza San Lorenzo a Caffeina, intervistato da Filippo Rossi.

Alla Berlino divisa sta dedicando una serie di articoli, diventeranno uno spettacolo teatrale e un film per la Rai.

Ezio Mauro e Filippo Rossi a Caffeina

A novembre saranno 30 anni dal crollo del muro. Dopo 28 in cui il mostro ha impedito libertà di movimento e imprigionato un popolo.

Fra le immagini, ce n’è una più di altre rimasta impressa nella memoria. Il giovane militare dell’Est, Hans Conrad Schumann, immortalato mentrepassa dall’altra parte. È il 1961, il muro è ancora solo filo spinato a terra, lungo la linea di confine.

Ezio Mauro ritorna a quei giorni, con una racconto vivo, presente. Pare quasi che Hans sia lì. Pronto a passare.

Ezio Mauro

“Il primo soldato tedesco dell’Est che scappa – ricorda Mauro – immortalato nella famosa foto, aveva 19 anni, era stato messo di pattuglia a Bernauer Strasse. Dove ancora oggi ci sono resti del muro.

Alcuni ragazzi di Berlino Ovest avevano iniziato a insultarlo. La barriera ancora non c’era. Solo filo spinato.

A un certo punto, chi lo stava insultando si accorge che il ragazzo era sempre più nervoso”.

È qui che lo sberleffo si trasforma in invito. “Gli hanno cominciato a chiedere cosa ci facesse ancora. Vieni da noi, gli dicevano”.

Poi l’arrivo di una macchina della polizia, sempre nella parte Ovest. Un caso o forse no. “Spalancano la porta posteriore della vettura. Quasi a voler dire, vieni, ti portiamo in salvo”. Questione d’istanti. “Inizia a correre. Col piede destro pesta il filo spinato. Un fotografo rende immortale il momento del salto”.

Berlino Est - Hans Conrad Schumann - La foto del salto

Suoi compagni provano a rincorrerlo per fermarlo. Ma ormai è fatta. C’è riuscito, ha conquistato la libertà.

“Vivrà a Berlino Ovest – ricorda Mauro – ma la famiglia lo rinnegherà, scrivendogli su pressione del regime e chiedendogli di tornare”.IMG_6356

Nella parte Est della città rientrerà ma solo dopo il crollo del muro nel 1989. In cerca della sua famiglia. Che però non lo volle incontrare.

Poi, la tragica fine. Inaspettata. Affetto da depressione, fu ritrovato impiccato a un albero nella Baviera. Nove anni dopo il crollo, nel 1998. Aveva 56 anni.


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