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Lo spettacolo “Musica, tra suoni ed emozioni” ha chiuso il progetto Pon

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Viterbo - A sinistra la scuola primaria Ellera e a destra la scuola Egidi

Viterbo – A sinistra la scuola primaria Ellera e a destra la scuola Egidi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 12 giugno, nell’aula Magna dell’Ic Egidi, si è concluso il progetto Pon cittadinanza globale “Vai diritto”.

I ragazzi delle classi quinte della scuola primaria Ellera, con il tutoraggio finale di alcuni alunni frequentanti l’indirizzo musicale dell’Egidi, hanno emozionato tutti i presenti con lo spettacolo musicale “Musica, tra suoni ed emozioni”.

A Maria Dolores Gravili, docente di musica, è stato affidato il lavoro di esperto esterno del progetto. Coadiuvata dalle insegnanti Sandra Morella (tutor) ed Emanuela Tondi (figura aggiuntiva) ha accompagnato i giovani musicisti durante tutto il percorso contribuendo a formare una vera e propria orchestra. Sono state proposte attività sul ritmo, sul canto, sul respiro e coordinazione motoria, nonché giochi di ascolto e lo studio del flauto dolce. Tutto ciò ha permesso di migliorare la coordinazione, di stimolare la fantasia e la collaborazione volta all’aggregazione e all’inclusione per tutti.

Durante il saggio sono stati eseguiti brani con il flauto dolce in formazione orchestrale, partiture di body percussion e il rap delle emozioni dell’Omino di latta tratto dalla storia del Mago di Oz.

L’esibizione è stata il risultato di un lavoro impegnativo che ha avvicinato in modo ludico gli alunni al mondo del suono e della musica dando loro la possibilità di esprimersi liberamente, senza competizione e paura di insuccessi.

Divenendo autori diretti di esecuzioni musicali collettive i ragazzi hanno superato il loro egocentrismo, la loro emotività ed hanno compreso cosa vuol dire essere una parte integrante e necessaria del gruppo.

Di tutte le arti la musica è quella più capace di evocare emozioni; che sia felicità, tristezza, paura, stupore, rabbia nessuna emozione è assente dal pentagramma e i ragazzi lo hanno dimostrato con le maschere emozioni create durante il progetto. Gli effetti emotivi della musica, prodotti con meccanismi diversi, dalle note e dal ritmo, sono noti a ciascuno, coinvolgono il corpo, la mente, l’anima ed è proprio quello che è successo al pubblico mercoledì pomeriggio.


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