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“Mamma era sul letto con la badante ubriaca che la prendeva per il collo”

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Monterosi

Monterosi

Monterosi – “Mia madre era sul letto con la badante ubriaca che la prendeva per il collo”.  Ieri in aula è stata ascoltata la figlia dell’anziana.

E’ ripreso ieri il processo, davanti al giudice Giacomo Autizi, che vede come imputata una badante, una 60enne d’origine romena, che nel luglio 2015 assisteva un’anziana 88enne, trovata in casa con viso tumefatto e con diverse ferite.

Contro la donna si sono costituiti parte civile i famigliari, assistiti dall’avvocato Fausto Barili che nel corso delle precedenti udienze ha ottenuto la riqualificazione del reato da maltrattamenti in famiglia e lesioni semplici a maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

Il fatto è accaduto la notte tra il primo e il 2 luglio del 2015. 

La badante, sembra sotto gli effetti dell’alcol, si sarebbe accanita contro l’anziana solo perché la donna, affetta da varie patologie legate alla vecchiaia, le avrebbe disturbato il sonno, continuando a lamentarsi. Prima le avrebbe intimato di stare zitta, poi gli schiaffi e le botte.

L’anziana sarebbe stata colpita alla testa, al torace e alle braccia. E anche al volto, con talmente tanta violenza da perdere un dente. Ad accorgersi del fatto i vicini di casa, allertati dalle grida di dolore dell’88enne, che hanno chiamato i figli dell’anziana. A precipitarsi immediatamente sul posto la figlia della vittima che avrebbe trovato la madre in un lago di sangue.


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Nel mese successivo i famigliari si sarebbero alternati nell’accudire l’anziana per poi decidere di farla ricoverare in clinica. La donna sarebbe entrata nella struttura con una diagnosi preliminare che attestava lesioni a braccia e gambe, uno stato di salute che richiedeva ancora l’uso di medicinali e medicazioni. 

Ieri in aula è stata ascoltata la figlia dell’anziana donna che ha ricordato i fatti: “Quando sono arrivata ho trovato la vicina di casa sulle scale del pianerottolo in lacrime – ha raccontato la teste -. Ho aperto la porta, la casa era al buio, ma ho intravisto la badante sul letto nella camera di mia madre. Vedendo la luce accesa in bagno, ho pensato che mia madre fosse lì dentro ma non l’ho trovata. Sono andata così in camera da letto, ho acceso la luce e ho visto che la badante la teneva per il collo stringendola con un braccio. Mia madre era sul letto con lei che la prendeva per il collo, era svenuta”.

A quel punto la figlia avrebbe tirato a sé la madre e l’avrebbe vista tumefatta e ricoperta di sangue. Poi la chiamata al 118 e l’arrivo dei carabinieri, allertati dal vicino di casa. In ultimo anche la denuncia in caserma, che ha fatto scattare l’arresto.

La teste ha spiegato che “accanto al letto c’era una confezione di vino in cartone”.

Nel corso dell’udienza è emerso che nel verbale dei carabinieri di quella sera è stato annotato anche il sequestro di diversi superalcolici presenti in casa. 

Ascoltato anche il figlio dell’anziana, il primo a essere stato avvertito dal vicino di casa delle urla provenienti dall’appartamento. L’uomo in quei giorni era fuori città e per questo chiamò la sorella per chiederle di andare immediatamente a controllare la situazione. 

In aula il figlio ha anche chiarito come la madre fosse piuttosto “minuta di corporatura e mite di carattere”.

Nel tempo ci sarebbero stati altri campanelli d’allarme, sottovalutati dai famigliari per via delle condizioni di salute della donna.

“Mia madre una volta mi ha detto che quella donna era cattiva – ha spiegato la figlia dell’anziana – ma non abbiamo dato molta importanza alla cosa per via delle sue condizioni, soffriva di demenza senile”.

Almeno altri due gli episodi in cui la donna era stata trovata dai famigliari piena di lividi e con viso tumefatto, ma la badante replicava sempre allo stesso modo affermando che l’anziana cadeva nei vari tentativi di muoversi o alzarsi da sola. 

Al termine delle testimonianze il giudice ha rinviato il processo al 12 settembre per ascoltare i restanti testi del pm e i consulenti. 

Maurizia Marcoaldi


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