Viterbo – Minaccia pubblico ufficiale e si dà alla fuga, finisce alla sbarra. Ieri il giudice Giacomo Autizi ha ritenuto l’imputato responsabile del fatto e lo ha condannato a 6 mesi di reclusione.
E’ terminato ieri il processo che ha visto come imputato un uomo che nel giugno 2017 ha minacciato e si è dato alla fuga durante un controllo dell’autorità, dopo una richiesta di intervento da parte del capotreno della stazione ferroviaria.
Il pm durante la discussione ha chiesto la condanna a 8 mesi. Tra le minacce rivolte alle autorità alcune come quella di “uccidere loro e i famigliari”.
La difesa ha chiesto l’assoluzione dell’imputato perché “il fatto non costituisce reato”. Il legale ha anche avanzato l’alternativa di derubricazione del reato nella più lieve ipotesi di minaccia aggravata.
La difesa ha riconosciuto che il proprio imputato ha reagito di fronte al controllo dell’autorità, ma ha inquadrato la reazione come “un impulso”.
“Nel momento in cui l’operante ha preso l’imputato per il braccio – ha spiegato la difesa – quest’ultimo si è dato alla fuga a piedi facendo perdere le sue tracce”.
Per il legale si sarebbe trattato di “mera resistenza passiva e non resistenza a pubblico ufficiale”.
Al termine il giudice Giacomo Autizi ha condannato l’imputato a 6 mesi di reclusione.
Maurizia Marcoaldi
