Amsterdam – Noa Pothoven, la giovane olandese che aveva richiesto l’eutanasia perché stanca di combattere contro una depressione scaturita da ripetute violenze subite nell’infanzia, si è lasciata morire di fame e di sete.
La ragazza è deceduta domenica scorsa e in un primo momento sembrava fosse ricorsa all’eutanasia.
Noa invece ha smesso di mangiare e bere e si è lasciata morire in casa circondata dall’affetto dei suoi famigliari.
Noa soffriva di una grave forma di depressione di stress post traumatico, dopo essere stata abusata da bambina. La ragazza aveva fatto richiesta a una clinica specializzata per ricorrere all’eutanasia, ma le era stata negata.
Sul suo profilo Instagram, in un post datato un paio di giorni prima del decesso, raccontava di aver smesso di alimentarsi. “Voglio arrivare dritta al punto – aveva scritto –. Entro un massimo di 10 giorni morirò. Dopo anni di continue lotte, sono svuotata. Ho smesso di mangiare e bere da un po’ di tempo, e dopo molte discussioni e valutazioni, ho deciso di lasciarmi andare perché la mia sofferenza è insopportabile. Respiro, ma non vivo più”.
