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Operaio travolto sull’A1, aperto fascicolo per omicidio colposo e disposta autopsia

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Sandro Bacci

Sandro Bacci – L’operaio 57enne di Orte vittima del lavoro

Tribunale - Il professor Massimo Lancia

 Il professor Massimo Lancia – E’ il medico legale incaricato dal pm dell’autopsia

Orte – (sil.co.) – Operaio travolto mentre stava lavorando sulla A1, aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposta l’autopsia.

Ieri il pubblico ministero Marco Stramaglia della procura di Terni, titolare delle indagini, ha affidato l’incarico al professor Massimo Lancia che inizierà lunedì prossimo, 10 giugno, le operazioni peritali presso l’obitorio dell’ospedale del capoluogo umbro dove è stata trasferita la salma dopo l’incidente.

Slittano di conseguenza alla prossima settimana i funerali della vittima.

E’ Sandro Bacci, il 57enne residente a Orte, originario di Soriano nel Cimino, che ha perso la vita in un drammatico incidente sul lavoro martedì 4 giugno, verso le 11,15, mentre lavorava alla ripavimentazione di un tratto autostradale in un cantiere nel territorio di Baschi, in prossimità del casello di Orvieto. 

Sulla tragedia è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. 

Diverse le persone iscritte, come atto dovuto, nel registro degli indagati, per consentire loro di essere presenti, se lo ritengono opportuno, con un proprio consulente agli accertamenti peritali.

Tra gli altri, l’impresa privata impegnata nel cantiere di cui Bacci era dipendente, anch’essa di Orte, e il responsabile sicurezza di Autostrade per l’Italia. 

Anche i familiari della vittima, la vedova e le due figlie del 57enne, hanno facoltà di partecipare con un proprio consulente all’autopsia, in vista di un eventuale processo, nel quale potrebbero costituirsi parte civile. 

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato investito in retromarcia da un camion che si stava occupando della lavorazione della pavimentazione stradale.

Bacci è il decimo morto sul lavoro dell’Umbria, cui è stata assegnata la maglia nera d’Italia per l’aumento record fatto registrare da inizio anno su infortuni e vittime. I dati diffusi dall’Inail nei giorni scorsi, sono pesantissimi, con nove lavoratori deceduti tra gennaio e aprile nel 2019, sei in provincia di Perugia e tre in quella di Terni.

 


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