Viterbo – (g.f.) – “Piscina comunale, esposto sulle domande presentate”. La già complessa vicenda dell’impianto natatorio si arricchisce di un altro capitolo. A spiegarlo in quarta commissione è il sindaco Giovanni Arena.
Il comune ha affidato la struttura alla Federazione italiana nuoto tramite convenzione e lunedì riapre. Nel frattempo sono arrivate tre manifestazioni d’interesse da parte di privati.
“Sono tre – spiega Arena – ma farebbero riferimento a un unico centro decisionale”. Ovvero, soggetti tra loro vicini. “Solo in apparenza – precisa Arena – sembrerebbero tre soggetti distinti. Questo mi ha indotto a presentare l’esposto, poi chi di dovere accerterà se realmente le cose stanno così.
In ogni modo, qualora esista un collegamento societario, il codice degli appalti prevede l’esclusione”.
Nel caso specifico non ci si arriverà. L’avviso non è mai stato pubblicato e la piscina è già stata affidata. Nonostante questo, ieri mattina in commissione il clima era piuttosto acceso.
“Questi problemi – spiega Giacomo Barelli (Viva Viterbo) – sorgono quando non si seguono procedure standard. Se si fosse fatto l’avviso non sarebbe accaduto.
Adesso mi auguro che l’esposto serva a fare chiarezza. In ogni caso, se il sindaco lo ha presentato, vuol dire che l’opposizione aveva ragione a non vederci chiaro”.
Optare per Fin, ha spiegato Arena, è stata una scelta politica.
“In commissione – spiega Barelli – è emerso come ci sia stata anche una manifestazione d’interesse ad aprile. Poi è stata ritirata.
Io rimango dell’idea che la via da percorrere era quella dell’avviso. Andava fatta una gara, in questo modo si sarebbe anche garantita la concorrenza”.

