Vetralla – (sil.co.) – “Ho una pistola e un fucile con il cannocchiale. Se entri nella mia proprietà io ti sparo, ti ammazzo e dopo vado dai carabinieri”.
Per questa frase, che avrebbe pronunciato all’indirizzo di un vicino, è finito sotto processo per minacce un 65enne di Vetralla.
I fatti risalgono ai primi di dicembre del 2014. Al culmine dell’ennesimo litigio, avvenuto in località Alvagnano, il 65enne avrebbe aggredito verbalmente il vicino, un settantenne originario di Capranica, minacciandolo di morte.
“Se entri nella mia proprietà io ti sparo, ti ammazzo e dopo vado dai carabinieri”, gli avrebbe urlato. Spiegando di avere i mezzi per farlo: “Ho una pistola e un fucile con il cannocchiale”.
Scattata la denuncia, dopo una breve indagine, il 65enne vetrallese si è ritrovato sotto processo per minacce. Ma nel corso del procedimento non sono emerse prove sufficienti a incriminare l’imputato.
L’uomo è stato così assolto dal giudice Elisabetta Massini, come chiesto dal difensore Marco Valerio Mazzatosta. Per giungere a una sentenza di primo grado ci sono voluti cinque anni.
