Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi avevamo manifestato perplessità e stupore per la decisione del Viminale di destinare esigui rinforzi nella Tuscia e a Viterbo in particolare.
Ora apprendiamo non senza sorpresa che nella sua ultima nota redatta dal Ministero dell’Interno effettivamente saranno solo 14 poliziotti in più nel territorio del viterbese. A pensar male spesso ci si azzecca.
Sono giorni che il ministero dell’Interno dice la sua su Roma Capitale e sul Lazio, ma tengo a ricordare che la criminalità nel viterbese è aumentata del 2,5%, unica nel Lazio e che l’età media dei poliziotti è di 50 anni.
L’unico problema che il Viminale dovrebbe porsi è quello di garantire la sicurezza in una zona estesa e complicata come la provincia di Viterbo.
Infine, un piccolo appunto da poliziotto: si è deciso di distribuire le forze di polizia nelle città laziali in modo sperequativo se pensiamo che a Latina sono destinati 51 unità e a Frosinone 4. Una discrepanza che necessita di una spiegazione.
Fabio Conestà
Segretario generale del Mosap (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia)
