Montefiascone – Rendiconto 2018, l’opposizione sul piede di guerra.
Nel consiglio comunale di martedì l’amministrazione ha approvato il bilancio consultivo del 2018.
Ma l’opposizione è stata sul piede di guerra.
Infatti i consiglieri Luciano Cimarello, Giulia Moscetti, Giulia De Santis, Rosita Cicoria e Augusto Bracoloni sono usciti dall’aula al momento della votazione. Bracoloni ha annunciato anche un ricorso.
“Non partecipiamo al voto – ha dichiarato Luciano Cimarello – in quanto abbiamo accertato che il parere dei revisori dei conti non è arrivato nei termini dovuti e non risultano una serie di debiti fuori bilancio. Infatti nonostante siano stato dichiarati non sono stati fatti gli atti amministrativi necessari per il loro riconoscimento. Questo in particolare per i debiti relativi alla cosiddetta Rsa e quelli relativi alla sentenza sulla vicenda dell’ex ostello. Riteniamo che queste mancanze sono sostanziali che ci fanno dire che il consultivo non è stato completato degli atti necessari previsti per legge“.
Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera Rosita Cicoria (M5s): “Confermo la mia uscita dall’aula per le stesse motivazioni” mentre il capogruppo della Lega Augusto Bracoloni ha annunciato anche che farà ricorso”.
Secca la replica del sindaco Massimo Paolini: “Negli anni passati il parere del revisore dei conti arrivava un giorno o due giorni prima dell’approvazione. Quest’anno la relazione è stata consegnata tredici giorni prima”.
La maggioranza ha tirato dritto, nonostante l’uscita dei cinque consiglieri, e ha approvato il rendiconto 2018 con nove voti a favore.
Precedentemente durante la discussione Augusto Bracoloni aveva chiesto anche il ritiro del punto all’ordine del giorno.
“Abbiamo trovato delle irregolarità – ha detto il leghista – per la messa a disposizione dei documenti. Il conto consultivo con tutti gli allegati deve essere messo a disposizione a tutti i consiglieri comunali nei venti giorni prima della seduta dell’approvazione. Il parere del revisore dei conti è stato depositato soltanto il 22 maggio. Non è regolare. Per questo chiedo il ritiro del punto per il mancato rispetto delle regole”.
Duro lo scontro tra maggioranza e opposizione.
Il sindaco Paolini ha sostenuto che anche in passato i documenti arrivavano pochi giorni prima, mentre Rosita Cicoria ha sottolineato che è “inutile dare la colpa a quanto successo prima quando il sindaco era all’opposizione. Come noi solleviamo ora determinate questioni, anche voi potevate farlo prima. Mi viene il dubbio che avete scoperto ora come funziona l’iter”.
Invece il capogruppo della maggioranza Sandro Leonardi ha ribadito che tutto ciò “non dipende dall’esecutivo, giunta e consiglieri, ma da chi è deputato del controllo dei caposettore”.
Un consiglio comunale che ha portato all’approvazione del rendiconto 2018 in extremis dopo la diffida del prefetto per il superamento del termine del 30 aprile, un po’ come la stessa storia del bilancio di previsione approvato la sera del venerdì santo. Il tutto tra tante polemiche.
Michele Mari
