Roma – “Bisogna sciogliere CasaPound”. Roberto Saviano non ha dubbi e spara ad alzo zero contro il partito di estrema destra.
Interpellato da Radio Capital riguardo la richiesta di scioglimento di Casapound, Saviano si dichiara favorevole perché “il rischio vero è che i militanti di CasaPound diventino le milizie di questo governo”.
Un riferimento alla Lega di Salvini ma senza risparmiare il M5s che “ha flirtato con loro”. Saviano tira in ballo sia Grillo che il padre di Di Battista: il primo diceva che “fascismo e antifascismo sono categorie superate”, il secondo “si dichiarava orgogliosamente fascista e il figlio non prendeva le distanze”. Saviano fa notare che se si è arrivati a questo punto è anche perché nessuno se ne è occupato prima.
La presidentessa di Anpi, Carla Nespolo, dopo le frequenti violenze a sfondo neofascista, ha fatto richiesta di scioglimento del partito dichiaratamente neofascista. La richiesta si basa sulla XII disposizione finale della costituzione, sulla legge Scelba e sulla legge Mancino (legislazione che sanziona l’apologia di fascismo e la discriminazione razziale, etnica e religiosa).
Ad appoggiare la richiesta dell’Anpi c’è anche il giornale La Repubblica con l’editoriale del 20 giugno “Se l’Anpi chiede di sciogliere CasaPound”.
Non ci sono ancora state reazioni di CasaPound in risposta a Saviano.
