Viterbo – Lunedì 24 giugno si avvicina e i tifosi della Viterbese iniziano a preoccuparsi seriamente.
La deadline per effettuare gli adempimenti relativi alla licenza nazionale (e dunque all’iscrizione al campionato) è dietro l’angolo e per questo la settimana appena iniziata risulterà decisiva per il futuro del club di via della Palazzina.
Gli scenari possibili sono molteplici e l’intenzione di Piero Camilli, al momento, è sempre quella di lasciare la società, che se rimarrà senza un acquirente (e se l’imprenditore non cambierà idea) rischia di non essere iscritto alla serie C della prossima stagione.
La maggior parte dei sostenitori, ovviamente, fa il tifo per un dietrofront dell’attuale proprietà, che nonostante le frequenti minacce d’addio estive garantirebbe un ruolo di primo piano alla squadra laziale. Un’ipotesi, quest’ultima, che stando alle ultime dichiarazioni pubbliche del presidente onorario è molto lontana anche se in più di un’occasione, sia alla Viterbese che al Grosseto, ha dimostrato di poter cambiare idea in extremis.
L’iscrizione potrebbe invece arrivare in caso di cessione ma in questo momento non si registrano ulteriori movimenti, anche se a metà settimana potrebbe giungere qualche novità importante. Nel caso eventuale di una trattativa in corso effettuare gli adempimenti diverrà una formalità anche se il nodo legato alla fideiussione rimarrebbe la problematica più importante.
Nel caso malaugurato della mancata iscrizione si aprirebbe lo scenario peggiore, con lo svincolo automatico dei giocatori ancora sotto contratto e il sindaco di Viterbo chiamato a provare a ripartire dalla serie D. La stessa identica cosa successa al Grosseto nell’estate del 2015 con la mancata iscrizione e il successivo intervento del primo cittadino Emilio Bonifazi per garantire la quarta serie nazionale.
Samuele Sansonetti
