Civita Castellana – (g.f.) – I festeggiamenti stanno finendo in fretta. Franco Caprioli, neoeletto sindaco leghista a Civita Castellana col 70,79%, è già al lavoro. Sta pensando alla squadra, agli assessori, ma non si sbilancia sui nomi. Nemmeno sul vice. Dovrebbe essere Alberto Cataldi di Fratelli d’Italia. Caprioli preferisce parlare del lavoro che lo aspetta. Decoro, rifiuti, distretto ceramico e un rapporto con i cittadini, interrotto da troppo tempo e che va riallacciato.
Passati i festeggiamenti, la sua prima impressione sulla vittoria ottenuta?
“L’impressione che ho – spiega Caprioli – è d’avere ricevuto una bella risposta dalla popolazione, un’affermazione chiara e precisa”.
Al ballottaggio è arrivato al 70,79% e 15 giorni fa si è avvicinato molto alla vittoria. Con il centrodestra unito, poteva passare direttamente al primo turno?
“Questo è difficile da dire, probabile. Ma è andata così”.
Sta già pensando alla sua squadra di governo, sa già chi chiamerà? Per il vice si parla di Cataldi (FdI).
“Stiamo lavorando alla formazione della giunta. Ho in mente già qualcosa Siamo verificando, ma al momento di più non posso dire”.
Da dove pensa di partire?
“Partiamo dal tracciato lasciato dalla precedente amministrazione, prendendo coscienza con quelle che sono le priorità e le emergenze che ben conosciamo. Il mio tempo sarà dettato proprio dall’affrontare le priorità per Civita Castellana”.
Cominciando da dove?
“Intanto la gestione dei rifiuti, lo smaltimento, la Sate”.
Il distretto ceramico?
“Va ripreso un discorso con le aziende che ormai si è spezzato da molti anni. Capire quali sono oggi le reali esigenze. Ripartiamo da qui”.
Dopo 10 anni di centrosinistra, vittoria della Lega con FdI in una roccaforte rossa. Che è successo, siete stati convincenti voi o la sinistra al governo ci ha messo del suo?
“Noi siamo stati bravi a far passare la nostra idea, i nostri progetti, ma c’è anche stato un voto di protesta verso chi ha governato. Ci hanno pure messo del proprio”.
Dove pensa che la sinistra abbia mancato?
“I cittadini si aspettano un contatto anche a livello umano, vogliono essere ascoltati. Ritengo che loro abbiano mancato in questo. Non sono stati capaci d’ascoltare le esigenze delle persone per le quali stavano amministrando”.
In campagna elettorale cosa si è sentito chiedere con maggiore frequenza, quali gli argomenti più ricorrenti?
“Ridare il decoro che merita alla città. A parte lavori pre elettorali, non è che si sia visto molto. Sembra una città abbandonata, queste sono le cose che i cittadini vogliono”.



