Viterbo – (g.f.) – “Talete, la regione commissaria altri 17 comuni”. La notizia arriva nel corso dell’incontro in provincia per chiedere la gestione dell’acqua pubblica e dire addio alla società idrica. A darla, è Massimo Erbetti.
Il consigliere comunale M5s fa anche l’elenco delle amministrazioni ancora fuori dalla società e che la regione ha stabilito come i tempi siano ormai maturi perché cedano il servizio idrico.
Si tratta di Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Cellere, Civitella d’Agliano, Gallese, Ischia di Castro, Lubriano, Montalto di Castro, Onano, Orte, Tuscania, Bassano Romano, Capodimonte, Gradoli, Latera, Vasanello e Vitorchiano.
Nella seduta di giunta regionale dello scorso 20 giugno, all’ordine del giorno c’era l’applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti di questi comuni, per il trasferimento del servizio idrico integrato al gestore unico nell’ambito territoriale ottimale numero 1 – Lazio Nord Viterbo.
Una contraddizione, secondo Erbetti. Perché mentre l’applicazione della legge 5 permetterebbe di consentire il superamento della gestione Talete rimane inapplicata: “Dall’altro canto si commissariano i comuni per entrare nella società. Come è stato deliberato”.

