Viterbo – (g.f.) – I 105mila ero della discordia. Quelli stanziati in consiglio comunale per l’esproprio di un terreno relativo alla tangenziale.
Aperta ormai da anni, la vicenda si avvia a conclusione solo oggi. C’è il totale, Giacomo Barelli (Viva Viterbo) vorrebbe avere i dettagli.
“Trattandosi di una vicenda che parte dal 2001 – spiega Barelli – quanto di questa somma fa parte dell’importo dovuto e quanto degli interessi maturati nel frattempo?”.
Difficile dirlo, il comune ha fretta: “Volete andare all’approvazione nell’ultimo giorno utile, altrimenti – spiega Barelli – si genera un debito fuori bilancio.
Ma io vorrei capire, per questa vicenda che si trascina, se ci sono responsabilità”. L’amministrazione mette in bilancio, con una variazione, i 35mila euro mancanti.
“Paghiamo una cifra – insiste Barelli in consiglio comunale – in assenza di una ricostruzione su quanto accaduto”.
Per l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo, la data è molto più recente. “La procedura d’esproprio si apre nel 2018”. Ovvero, quando il tratto di strada passa dalla regione al comune. Con annessi e connessi.
Alla fine, comunque, la proposta passa e la somma stanziata per chiudere una storia ormai quasi ventennale.
