Viterbo – “Nella Tuscia ci sono 267 cattedre per docenti vacanti, ma navighiamo nel buio”.
La denuncia arriva dalla segretaria provinciale della Cisl Scuola, Brunella Marconi, che esprime la sua preoccupazione per il prossimo anno scolastico: “La carenza d’insegnanti è evidente – afferma – ma il ministero non ha ancora pubblicato le graduatorie dei concorsi del 2018. E in alcune materie i posti a inserimento dei concorsi precedenti sono esauriti, quindi adesso dovranno entrare per forza i vincitori del 2018”.
La prima tranche d’immissioni in ruolo, relativa a 40 posti per insegnanti di sostegno nelle scuole di primo grado, è stata avviata venerdì. “Però – puntualizza Marconi – sono rimasti più di 20 posti vuoti”.
I docenti preferiscono entrare come sostegno o restano ad attendere che si liberi la loro classe di concorso?
“Come criterio generale, noi suggeriamo di prendere subito l’occasione che si presenta e poi, eventualmente, cambiare il ruolo una volta dentro. Ma sono valutazioni che cambiano a seconda delle situazioni personali di ognuno. Il problema è che oggi, senza graduatorie, è difficile capire in che situazione ci si trova”.
C’è qualche indicazione su quando saranno pubblicate queste graduatorie?
“No, si naviga nel buio. Ci sono ancora da immettere in ruolo alcuni docenti del concorso del 2016 e quelli del 2018. In certe classi di concorso bisogna ancora fare la prova orale. Se non altro il ministero ha comunicato che a breve uscirà un nuovo concorso straordinario per chi è precario da oltre tre anni”.
Ci sarebbero anche i posti che si libererebbero con quota 100…
“L’altro giorno c’è stata una riunione al ministero dell’Istruzione, dove è stato spiegato che il Mef non autorizzerà la copertura a ruolo di tutti i posti liberati da quota 100. Il timore è che si creerà un precariato ancora più numeroso rispetto agli altri anni”.
Di quanti posti parliamo?
“I docenti che hanno fatto domanda per il pensionamento anticipato nella Tuscia sono 89, e sono compresi nella stima totale delle 267 cattedre vacanti. Tuttavia non sappiamo quante domande saranno effettivamente accetate e, come già detto, quanti posti saranno poi riassegnati come immissioni in ruolo”.
Quali sono le materie in cui c’è maggiore carenza d’insegnanti?
“Nelle scuole superiori matematica, matematica e fisica e, in generale, le discipline tecniche. Nella scuola primaria, invece, mancano clamorosamente i docenti d’inglese. C’è stato un periodo, poco tempo fa, in cui non si riusciva a trovare da nessuna parte un insegnante d’inglese”.
Alessandro Castellani
