Viterbo – “Abolire il finanziamento pubblico ai partiti è stato come dire ‘avete ragione voi populisti’. Una sciocchezza epocale”. Intervistato dal quotidiano Il Dubbio, Ugo Sposetti torna alla carica con decisione sul tema delle elargizioni pubbliche ai partiti, da lui sempre sostenute.
Nel 2011 l’allora senatore Pd aveva addirittura proposto di raddoppiare i finanziamenti diretti, ma due anni dopo, con il governo Letta, il suo partito decise di fare l’esatto contrario, cancellandoli. Senza però riuscire a far cambiare idea a Sposetti, che ribadisce la sua posizione: “Il finanziamento pubblico è un’esigenza della democrazia. Solo così si può garantire a tutti il diritto di fare politica e non solo ai più ricchi”.
Secondo l’ex tesoriere dei Ds “le erogazioni liberali, come anche il 2 per mille, sono comunque sempre finanziamenti pubblici”. L’abolizione dei contributi diretti alle forze politiche quindi “fu un errore e una violenza alla democrazia, e il tempo mi ha dato ragione”.
“Quella cancellazione – spiega Sposetti – ha alimentato il populismo”. Secondo l’ex senatore, la scelta di Letta non ha portato alcun vantaggio al centrosinistra, ma lui ancora oggi si sente solo a combattere la “battaglia per difendere le istituzioni e i partiti”, senza nessun politico della nuova generazione al suo fianco. “Conti un po’ quanti voti si sono persi da quel 2013 – commenta -. Non so bene se questi quarantenni se ne rendono conto. Il populismo si combatte, non gli si liscia il pelo”.
