Viterbo – (g.f.) – “Appalto rifiuti, a che punto siamo?”. Immondizia, croce di ogni amministrazione comunale, ma l’ultima, per Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Alvaro Ricci (Pd) sull’argomento si sta incartando. E la raccolta differenziata poco c’entra.
Scaduto il vecchio appalto sono state concesse due proroghe di sei a e quattro mesi, nel frattempo è stata bandita la gara ponte per la durata di un anno e in attesa dell’appalto vero e proprio, pluriennale.
Le procedure per il primo procedono, si conoscono i nomi dei partecipanti, sono cinque. Ma va ancora aggiudicato. E Barelli di chiede: nel frattempo?
“La seconda proroga – fa presente Barelli – è scaduta il 15 luglio. In attesa dell’aggiudicazione è stata fatta un’altra proroga? E soprattutto, c’è la copertura finanziaria del servizio da metà mese? Ovviamente farò accertamenti per verificare”.
Il prolungamento aveva come termine 15 luglio salvo ulteriori periodi che si fossero resi necessari e a quanto pare lo sono stati.
“Ma in ogni caso – sottolinea Alvaro Ricci (Pd) – la copertura va fatta. O se ne sono dimenticati come la volta scorsa, che sono dovuti correre ai ripari poi?
Comunque, come avevamo facilmente previsto, il termine di quattro mesi si è rivelato non sufficiente”.
Il tempo non gioca a favore dell’amministrazione. “Scorre in fretta – fa notare Ricci – prima dell’appalto definitivo volevano modificare le linee guida, perché le precedenti hanno ritenuto che andavano cambiate. Bene. Ma che stanno facendo?
A che punto è la pratica per l’appalto definitivo? Se vanno avanti di questo passo dovranno prorogare pure l’appalto ponte”.
Un bel problema. “Si fa un gran parlare dei rifiuti di Roma – chiosa Barelli – ma il problema sono quelli di Viterbo e i relativi disservizi. Tutto il resto serve solo a spostare l’attenzione dalla loro incapacità”.
