Lampedusa – Carola Rackete è libera, il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto della comandante della nave Sea Watch 3.
Una decisione opposta rispetto a quella presa dalla procura.
Secondo il giudice per le indagini preliminari, Rackete ha forzato l’ingresso in acque territoriali non rispettando il divieto, per adempiere a un dovere.
La comandante, sempre secondo il giudice, non ha deliberatamente deciso di attraccare a Lampedusa, ma quella era la sola alternativa, dal momento che Libia e Tunisia non sono sicuri.
Caduta l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Non sussisterebbe, poi, il reato di resistenza a nave da guerra, dal momento che la motovedetta della Finanza speronata dalla nave della Ong non sarebbe una nave da guerra.
Il prefetto ha già firmato l’allontanamento dall’Italia, che però deve prima essere convalidato e comunque non potrà andarsene prima del 9 luglio, quando sarà ascoltata.
Duro il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in una lunga diretta Facebook: “Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della guardia di finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera – ha detto Salvini – nessun problema.
Per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo paese, è pericolosa per la sicurezza nazionale”.
