Viterbo – “Casale Bussi non riesce a rimanere aperto la domenica”. Rifiuti da Roma, il sindaco Giovanni Arena fa il punto della situazione.
“Ho parlato con l’amministratore delegato di Ecologia Viterbo, Lombardi – spiega Arena – mi ha spiegato che non aprono la domenica e non sono possibili turni di lavoro aggiuntivi”.
C’è l’ordinanza firmata dal presidente della regione Nicola Zingaretti che per aiutare la capitale sommersa dai rifiuti ha chiesto a diversi impianti, compreso quello di Viterbo, di rimanere aperti pure nei festivi e intensificare il trattamento dell’immondizia. Non è così facile.
L’impianto sulla Teverina risponderà alla richiesta che parte da Roma. “Probabilmente devieranno alcune commesse su altre strutture a loro collegate per fare spazio ai maggiori arrivi, ma è chiaro che si atterranno a quello che è il limite massimo stabilito di 215mila tonnellate annue”.
Della serie, in emergenza possono ricevere più rifiuti, ma poi si dovrà recuperare, al ribasso, per mantenere il totale inalterato. Salvo ulteriori sorprese dalla regione.
“Potrà aumentare la media giornaliera – spiega Arena – sono in contatto con la società, per capire l’andamento. La mia preoccupazione è che non si vada a mettere in difficoltà la raccolta rifiuti di Viterbo e provincia. Noi dobbiamo essere garantiti. Se si arriva al limite massimo entro cui l’impianto opera, in caso di bisogno per noi cosa succede? Su questo devo essere tranquillizzato”.
Ieri il capogruppo Fratelli d’Italia Paolo Bianchini ha effettuato un sopralluogo a Casale Bussi. “Il problema – spiega Bianchini – non sono i rifiuti di adesso, ma quelli che già arrivano da quando è andato a fuoco l’impianto tmb Salario.
Se prima da Roma arrivavano da 3 a 5 camion, adesso ne arriveranno da 5 a 7, un paio in più. Non è un grosso impatto”. Probabilmente bisognava intervenire a suo tempo.
“Il punto vero è il volume conferito in discarica, se già Rieti e Roma nord confluiscono, la discarica di Monterazzano si esaurisce prima del previsto. Poi non vorrei che si tornasse a parlare d’ampliarla.
Non possiamo scontare l’incapacità romana e non venissero a parlarci di ristoro per il servizio offerto. Non tutto è riconducibile ai soldi”.
Dopo il sopralluogo, Bianchini ha fatto il punto della situazione a Casale Bussi. “Conferimento di 2700/3000 tonnellate a settimana per i comuni di bacino fino a oggi – spiega Bianchini – adesso arriveranno 500/700 tonnellate a settimana in più da Roma, per un totale medio di 3500/3700 tonnellate. La capacità giornaliera è di 600 tonnellate”.
I numeri c’entrano fino a un certo punto. Per Bianchini la vicenda è politica. “Raggi e Zingaretti non compiono il loro dovere e scaricano i problemi di Roma sulle province di bacino. Da domani capiremo cosa fare”.



