Roma – Decreto Salvini, duro attacco del segretario nazionale Silp Cgil Daniele Tissone, all’audizione in camera dei deputati.
“Si tratta di scelte che incidono- dice Tissone – in modo pesante sui diritti di libertà”.
Contrario, il sindacalista all’introduzione di nuove sanzioni, dilatando le esistenze. “Comportano un aggravio d’adempimenti per le forze di polizia, già gravate da mancanza di personale e carenza d’organico”.
Su immigrazione e dissenso: “Si assiste a un’escalation della criminalizzazione delle condotte che è partita dall’immigrazione, ed è arrivata alle riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, nelle piazze e luoghi dove i cittadini esprimono opinioni”
Tissone ha un timore più di altri: “Il peggiorato clima di relazioni sociali – precisa il sindacalista in audizione – che vede nella sola repressione di condotte ritenute devianti o difformi e in contrasto con il pensiero di chi governa rischia di portare alla strumentalizzazione delle forze dell’ordine, viste come braccio armato e violento dell’esecutivo del momento, quasi a voler far tornare indietro di quarant’anni la storia.
Il Silp si oppone a questo snaturamento della funzione democratica di tutela di tutte le persone e della convivenza civile”.
