Roma – È morto Luciano De Crescenzo.
L’artista, attore, scrittore, poeta e regista se ne è andato a Roma, dov’era ricoverato da alcuni giorni per una polmonite. Con le sue opere raccontò Napoli con ironia. Aveva novant’anni ed era nato il 20 agosto 1928 nel borgo di Santa Lucia. Da tempo però abitava a Roma ed è stato assistito fino all’ultimo dalla figlia Paola, dal genero, dai nipoti e dal suo storico agente Enzo D’Elia.
Considerato “l’ingegnere filosofo”, ultimo simbolo della cultura partenopea, De Crescenzo ha scritto oltre 50 libri, venduto oltre 18 milioni di copie nel mondo e sette milioni solo in Italia.
L’esordio è stato nel 1977 con “Così parlò Bellavista”, pubblicato da Mondadori. Un romanzo da cui è stato anche tratto un film omonimo, da lui diretto.
Oltre che scrittore è stato anche attore, regista e sceneggiatore.
L’ultimo lavoro è “Napolitudine” (2019) firmato con un altro partenopeo doc, Alessandro Siani.
Su Napoli scrisse, “A manca sempre, persino quando sono lì”.
