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Viterbo – “E’ stato bello vedere piazza San Lorenzo gremita fino all’una di notte…”. Mauro Morucci, ideatore e fondatore del Tuscia film fest, archivia con soddisfazione l’edizione 2019 della manifestazione.
Dieci giorni in cui una delle piazze più belle di Viterbo si è trasformata in un cinema all’aperto, ospitando grandi registi e attori.
“Mi sembra sia andata bene – dice Morucci – sia a livello di presenze, che abbiamo confermato con oltre 500 paganti a sera, che di qualità e apprezzamento sul programma. Abbiamo avuto molto riscontro. Non si può che essere soddisfatti, dunque, anche se si può migliorare sempre per esempio sull’organizzazione e ci impegneremo a farlo”.
Si è assistito a una serata tributo a Sergio Leone con Francesco Pannofino, Alessandro Gassmann ha ritirato il premio Pipolo, così come quello ‘tradizionale’ è andato al giovane Andrea Carpenzano; poi si è scherzato con Valerio Mastandrea, con anche una sorpresa dell’ultimo momento quando all’incontro con Marco Bellocchio si è unito l’attore Pierfrancesco Favino.
Un parterre di tutto rispetto. Come nella tradizione delle precedenti edizioni. “Le manifestazioni, sia questa che quella della di Berlino, sono ormai conosciute e quindi c’è disponibilità degli ospiti a venire, nonostante sia un periodo di riprese e molti attori siano impegnati sul set. La presenza di Favino, per esempio, l’abbiamo ufficializzata pochi giorni prima della sua serata in base al suo piano di lavorazione”.
Pensando a un ricordo: “Tutte le sere sono state belle, ma vedere piazza san Lorenzo gremita fino all’una di notte con gente che è rimasta per assistere all’incontro con Favino e Bellocchio dopo la proiezione del ‘Traditore’, è stato molto bello“.
Prima della proiezione, ogni ospite è stato accolto nella Loggia di Palazzo dei Papi. “Ogni anno – continua Morucci – gli ospiti rimangono colpiti dalla bellezza del posto. Come città, abbiamo una delle arene estive più belle d’Italia”.
Per il 2020 “abbiamo in mente un evento estivo allargato – dice Morucci – che abbia come obiettivo quello di mettere in rete e valorizzare alcune tra le più suggestive location della Tuscia e delle eccellenze della nostra provincia, attraverso l’arte e la cultura. Abbiamo già parlato con alcuni sindaci e contiamo di partire per la prossima edizione.
Questo è poi un po’ il senso della nostra filosofia che è quella di usare il cinema e, più in generale, la cultura per promuovere il territorio. Come accade già con Tuscia terra di cinema e l’Italian film festival Berlin” che è in programma dal 13 al 17 novembre e su cui “ci sono tante idee in caldo su cui stiamo lavorando”.
Dovendo descrivere questa edizione, Morucci dice che è “andata bene ma che bisogna sempre provare a fare meglio. Siamo contenti. La cosa fondamentale è il pubblico senza cui non saremmo arrivati fin qui. Mi sembra di avvertire la fiducia sia delle istituzioni che dei partner privati. Noi di idee ne abbiamo – conclude – speriamo che questa disponibilità possa essere confermata per poter magari pensare a qualcosa di più articolato e strutturato”.
Paola Pierdomenico




