Roma – “Emanuela Orlandi è viva”. Questa la tesi sostenuta dall’ex terrorista Ali Agca, autore dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II del 1981 in piazza San Pietro.
“E’ viva e sta bene da 36 anni – scrive Ali Agca in una lettera aperta alla stampa internazionale –. Emanuela Orlandi non ha mai subito nessuna violenza, anzi è stata trattata sempre bene”.
E ancora: “Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma fu vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici collegati anche con il terzo segreto di Fatima”.
Emanuela Orlandi è la ragazza 15enne, figlia di un commesso della prefettura della casa pontificia, che sparì in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 a Roma.
Ali Agca ha aggiunto che “l’intrigo internazionale non è stato organizzato dal governo vaticano, ma è la Cia che dovrebbe rivelare i suoi documenti segreti”.
Le indagini sul caso Orlandi negli anni sono proseguite e all’inizio di luglio il tribunale del Vaticano aveva disposto l’apertura di due tombe all’interno del cimitero Teutonico. I due sepolcri nell’ispezione dell’11 luglio scorso, richiesta dalla famiglia dopo una segnalazione anonima sulla possibile presenza dei resti di Emanuela, erano stati ritrovati vuoti. Centinaia di ossa però erano state trovate nei due ossari vicini alle tombe.
Il 27 luglio saranno analizzate tutti i frammenti ossei.
