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“Ho preso il salvagente perché ho capito che dovevo salvare quella donna”

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Matteo Anselmi

Matteo Anselmi

Tarquinia – In quel momento non ha esitato nemmeno per un secondo. Ha solo ragionato per capire organizzare le idee e capire come muoversi. L’unico pensiero era quello di entrare in acqua e salvare quella donna in difficoltà.

Matteo Anselmi, 20enne di Tarquinia con la passione per l’atletica nel lancio del peso e del martello, d’estate fa l’assistente bagnanti al Mirage e lunedì verso l’ora di pranzo ha portato in salvo una signora che rischiava di annegare nelle acque antistanti la spiaggia libera tra il Monumento e lo stabilimento dove presta servizio.

“Ero in postazione – racconta Matteo – e c’era questa signora che stava nuotando al di là delle prime boe, quindi abbastanza lontana.

A un certo punto, l’ho vista fermarsi e col binocolo ho notando che faceva segno con un braccio. Ho capito che aveva bisogno di aiuto quindi mi sono alzato e ho fischiato all’altro bagnino Mirko Fattori dei “Marinai”.

Ho indossato il giubbotto salvagente e ho preso in mano il baywatch attaccato al rullo. Ho chiesto quindi al mio collega di tenermi la corda perché sarei andato a prendere la donna”.

Matteo si è tuffato in acqua: “Toccavo e a un certo punto ho iniziato a non toccare più e ho dovuto nuotare. Non senza difficoltà – ammette -, perché in quel punto ci sono correnti e risacche. Alla fine, però, ho raggiunto il punto e la signora era giustamente spaventata. Ho provato a calmarla dicendole che ero un soccorritore e le ho dato il salvagente per avere un appiglio”.

Da lì è iniziata la corsa per raggiungere la riva. “Nuotavo tenendo la signora e col mio collega che tirava la corda per aiutarmi a faticare di meno. Alla fine ci siamo riusciti, siamo arrivati sulla spiaggia e lei mi ha ringraziato, tornandosene all’ombrellone”. 

Rivela il giovane: “All’inizio, avevo paura, ma poi quando è arrivato il mio collega Mirko ho capito che dovevo andare a salvarla e che era l’unica cosa che volevo fare. Sono stato freddo e ho ragionato su quello che dovevo fare, quindi mi sono tuffato e tutto è andato bene”.


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