Hong Kong – Hong Kong, manifestanti fanno irruzione in Parlamento.
Nuove proteste a Hong Kong. Questa mattina, durante la cerimonia del 22esimo anniversario della riunificazione di Hong Kong con la Cina, i primi tafferugli. Poi la situazione è peggiorata.
Ogni anno l’opposizione organizza proteste per l’anniversario della riunificazione con la Cina, ma quest’anno la situazione è particolarmente tesa dopo le manifestazioni che sin da metà giugno hanno portato nelle strade almeno un milione di persone contro la legge di estradizione.
Una parte dei manifestanti ha fatto irruzione nel Parlamento, rompendo le finestre dell’edificio e cercando di forzare le porte di vetro con un carrello metallico. Alla fine alcuni sono riusciti a raggiungere l’edificio centrale.
In aula sono stati aperti diversi striscioni. “Nessuna violenta rivolta – recita uno – solo un violento regime”. Molti manifestanti hanno il volto coperto con mascherine e caschi. Alcuni di loro si stanno alternando in brevi discorsi al megafono. Altri ancora stanno coprendo l’aula di scritte.
La polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto all’irruzione con il lancio di lacrimogeni.
Per la prima volta, da quando sono iniziate le proteste, gli agenti hanno issato la bandiera rossa (“red alert”) che comporta l’ordine di evacuazione immediata.
La polizia ha spruzzato anche dello spray al peperoncino contro i manifestanti e ha intimato loro di allontanarsi. Almeno 13 gli agenti feriti, oltre ad alcuni manifestanti.
