Viterbo – Il consiglio comunale fa 18. Grazie a Martina Minchella.
Lasciato il gruppo del Pd e approdata a quello misto, fatte salve le voci di un suo futuro o futuribile passaggio alla Lega, oggi la consigliera, al momento dell’appello iniziale è rimasta al suo posto.
Non ci sarebbe nulla di strano, anzi.
Se non fosse che il centrodestra in quel momento non aveva i numeri e di solito, oneri e onori di mantenere il numero legale spetta a chi governa.
La minoranza, fatti due conti e capito che quei numeri non c’erano, esce dall’aula. Così è successo pure oggi pomeriggio.
I pochi esponenti d’opposizione presenti all’avvio sono andati fuori. Tutti o quasi.
Minchella, appunto. Servivano 17 presenti più il sindaco per far partire i lavori e la consigliera è stata la determinante diciassettesima.
Nulla di particolarmente trascendentale. Poco dopo, per la maggioranza sarebbe arrivato Sergio Insogna (Fondazione) e la seduta comunque sarebbe partita.
Solo il segno, ennesimo, di una diversificazione in più all’interno di una opposizione già piuttosto diversificata.
Giuseppe Ferlicca
