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“Un tavolo con istituzioni e produttori per valorizzare il vino d’eccellenza della Teverina”

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Viterbo – La Teverina si prepara a fare il salto di qualità. Il segreto. Vino e territorio che, messi insieme, sembrano proprio essere il miglior biglietto da visita di tutta quest’area a ridosso dell’Umbria. Al punto che gli otto comuni che ad agosto daranno vita alle storiche feste del vino, da Castiglione a Vignanello, presentate ieri mattina, in unica soluzione, alla rocca di Montefiascone, a breve istituiranno un tavolo per valorizzare l’enologia d’eccellenza.

A coordinare i futuri incontri, la camera di commercio di Viterbo e un produttore, Leonardo Belcapo, presidente dell’enoteca provinciale della Tuscia.


Viterbo - Il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani

Viterbo – Il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani


“Oltre alle istituzioni – ha detto il presidente della camera di commercio, Domenico Merlani – abbiamo chiesto ai comuni anche la partecipazione dei produttori. La spina dorsale del territorio. Persone che investono ogni giorno sull’eccellenza del vino di qualità e che si caratterizzano per il senso di appartenenza e l’orgoglio di chi ama sentirsi dire che il suo vino è di buona qualità”.

Una zona, quella della Teverina, che nel corso degli ultimi anni è diventata sempre più omogenea e capace di incidere significativamente sul prodotto interno lordo della Tuscia. Con una sua identità precisa che ruota attorno a due poli. Uno turistico, con al centro Civita di Bagnoregio, capace di tirarsi appresso anche Celleno e le frazioni viterbesi di Roccalvecce e Sant’Angelo. E uno agroalimentare. Attorno a Bacco. Punto di riferimento, Castiglione in Teverina con il museo del vino, una vera e propria istituzione, anche scientifica. Due poli che stanno creando pure una nuova identità culturale, distinta rispetto a tutto il resto della Tuscia. Qui, da qualche anno, 8 comuni ad agosto si mettono insieme proponendo un unico cartellone delle feste del vino. Civitella d’Agliano, Lubriano, Gradoli, Montefiscone, Castiglione in Teverina, Acquapendente, Vignanello e Tarquinia. Feste storiche. Ad esempio, 61 anni a Montefiascone, e 36 a Castiglione.


Montefiascone - La presentazione delle feste del vino nella Tuscia

Montefiascone – La presentazione delle feste del vino nella Tuscia


“In più – precisa Merlani – in questi otto comuni lavorano ben 70 cantine. E sul territorio ricadono 7 vini doc e 3 igt. Un patrimonio economico e culturale notevole. Con tanto di senso d’orgoglio e d’appartenenza. Il successo di un territorio dipende anche dall’economia che si ha in mente e dalla strategia che si mette in atto per realizzarla. In questi anni la Teverina ha lavorato bene. Ha valorizzato bene le sue eccellenze e adesso ha acquisito un peso specifico nell’economia e su tutto il Pil della Tuscia”.

Un territorio che ha saputo fare sistema e mettere la produzione di vino in sinergia con ambiente, natura, storia e archeologia.


Castiglione in Teverina - Il museo del vino

Castiglione in Teverina – Il museo del vino


C’è anche il Gal Teverina, gruppo di azione locale che da anni beneficia dei finanziamenti del programma di sviluppo rurale della regione Lazio. “Abbiamo un gruppo di azione locale – commenta Merlani – Il Gal della Teverina. Un’iniziativa molto forte che adesso sta ripartendo con un finanziamento di 5 milioni di euro che va proprio a sostenere le iniziative imprenditoriali della zona. E anche il Gal ha lavorato molto bene. Unendo le varie realtà affinché tutte lavorassero al servizio di tutti”.

E i risultati si vedono. Aumentano i turisti e la produzione del vino ha visto un incremento del 30%. “Fino a qualche anno fa – conclude Domenico Merlani – non si parlava di queste zone. Adesso stanno invece arrivando molti imprenditori che vogliono investire e la Teverina è conosciuta ormai ben oltre i suoi confini”. 

Daniele Camilli


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