Viterbo – (sil.co.) – “Nelle immagini si vede un bimbo in tenera età nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime”. Le immagini sono cinque fotogrammi tratti dal video composto dai filmati che i carabinieri hanno estrapolato dai telefoni cellulari sequestrati a due fratelli. Entrambi sono finiti a processo davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei per reati connessi alla pedopornografia.
I due fratelli sono stati rinviati a giudizio a giudizio su richiesta della Dda di Roma, competente per questo tipo di reati. La delicata inchiesta, partita da Viterbo, risale al 2017. Il fascicolo è stato affidato alla pm Chiara Capezzuto.
Ieri davanti al tribunale di Viterbo in composizione collegiale si è tenuta un’udienza lampo, nel corso della quale è stato sentito uno dei militari che si sono occupati delle indagini, Antonio Marsicovetere, del comando stazione di Prima Porta, mentre è saltata l’audizione del consulente tecnico dell’accusa, il ctu Marco Morelli, che ha estrapolato i tre filmati contenuti nel dvd acquisito agli atti.
“I cinque fotogrammi – ha spiegato il militare – sono stati selezionati da una porzione di video della durata di circa otto minuti e rappresentano un bambino in tenera età del quale si vedono le parti intime e un peluche che gioca con le sue parti intime”.
Per sentire gli ultimi testimoni e per la sentenza, si torna in aula il prossimo 17 marzo.
