Torino – Scontri No Tav-forze dell’ordine, venti attivisti identificati e denunciati.
Notte di proteste antiTav in Val di Susa, vicino il cantiere di Chiomonte (Torino). I manifestanti, arrivati in corteo a ridosso del cancello, hanno tentato di forzarlo, anche con un grosso tronco di legno e con un flessibile elettrico.
Momenti di tensione, soprattutto dopo il lancio di petardi e razzi di segnalazione nautica contro le forze dell’ordine, mentre i No Tav intonavano slogan e accendevano un falò le cui fiamme hanno raggiunto i quattro metri d’altezza. Proprio a seguito del lancio di uno dei razzi, un incendio è scoppiato nel bosco vicino.
I manifestanti erano al campeggio No Tav organizzato ogni anno a fine luglio nel Torinese a Venaus. I primi disordini si erano verificati già l’altra notte: 200 persone avevano ammassato legna, pedane e altro materiale per poi incendiarlo. La Digos ha riconosciuto 50 attivisti del centro sociale Askatasuna e del movimento No Tav, denunciati per aver violato l’ordinanza della prefettura che ha esteso la zona rossa intorno al cantiere.
