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“Piano periferie, ci sono tante difficoltà e non per causa nostra”

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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini

Viterbo – “Piano delle periferie, ci sono tante difficoltà e non per causa nostra”. Il rischio che 17 milioni di euro o parte di essi in progetti per Viterbo possano prendere il volo è reale. L’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini non nasconde i timori.

È stato il consigliere Pd Alvaro Ricci a manifestare dubbi sul fatto che raddoppio della Cassia, pista ciclabile, scuola, piscina a Santa Barbara, insieme ad altre iniziative, rischino seriamente di non vedersi realizzate. Perdendo lo stanziamento del governo Gentiloni.

La precedente amministrazione è stata troppo ottimista e poco pratica nel proporre i progetti, per l’assessore. “Noi stiamo lavorando alacremente – spiega Ubertini – ma le difficoltà sono tante e non per causa nostra. Il cronoprogramma presentato insieme ai progetti allo stato attuale è improponibile”.

Chi c’era prima in comune ha partorito le idee, poi poco è stato fatto per renderli realizzabili. “Iniziative in aree soggette a varianti urbanistiche, Vas, espropri – spiega Ubertini – noi stiamo lavorando.

Anche grazie al senatore Umberto Fusco stiamo provando a intervenire politicamente alla presidenza del consiglio dei ministri che ha concesso i finanziamenti, per far slittare in avanti le scadenze.

La tempistica così come ce la siamo trovata è priva di ogni senso. Altro che 18 o 24 mesi, per la strada che dal Poggino arriva alla Cassia nord ce ne vogliono 70 di mesi”.

È stato predisposto un nuovo cronoprogramma. “Siamo in attesa di risposte”.

A fronte dei lavori da realizzare, la progettazione è carente. “In alcuni casi – prosegue Ubertini – si prevede la partecipazione di Ferrovie, Ater o privati con project finance. Noi abbiamo sollecitato i vari soggetti, ma quello che abbiamo trovato sono al massimo lettere d’intenti e niente più”.

Diciassette milioni d’interventi sono molti, la precedente amministrazione, secondo l’assessore ha girato a vuoto.

“Quello che non capisco è come mai invece di chiedere finanziamenti per progetti belli e pronti che da decenni sono nei cassetti del comune e nel piano triennale delle opere, si è dato spazio alla fantasia, andando a cercare iniziative di cui sono stati predisposti solo studi di fattibilità”. Poco.

Senza contare che fino a poco tempo fa lo stanziamento non si capiva più se ci fosse ancora o meno. “Non avevamo certezze sul fatto che le opere sarebbero state rifinanziate. Il 6 è arrivato l’ok e abbiamo siglato la convenzione. Ma le difficoltà restano. Speriamo che anche grazie al senatore Fusco il cronoprogramma possa essere modificato”.

Serve più tempo, ma in ogni caso, alcuni progetti difficilmente vedranno la luce. La già citata piscina olimpionica al Poggino o la scuola.

Si fa prima a elencare quello che, restando i tempi così come sono, si riuscirà a portare a termine. “Sarà un miracolo se riusciamo a realizzare un paio di progetti e non è vero che non ci siamo dati da fare. La variante al piano regolatore è stata adottata. L’iniziativa più importante, il raddoppio della Cassia richiede più tempo di tutte le altre. Noi andiamo avanti, la progettazione in ogni caso la faremo.

Resto ottimista, ma certo non è facile”.

Giuseppe Ferlicca


– Ricci (Pd): “Piano periferie, il comune alza bandiera bianca e rinuncia a 17 milioni?”


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