Viterbo – (s.c.) – Quest’anno per il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa sarà la XV edizione. Una manifestazione che si è ormai consolidata tra le più importanti che si tengono in occasione dei festeggiamenti in onore della Santa patrona di Viterbo. Diverse saranno le novità che gli organizzatori stanno mettendo a punto.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli, con il patrocinio, tra gli altri, del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e Gramas – Patrimonio Unesco, avrà come sempre lo scopo di rievocare l’esilio di Santa Rosa dalla città di Viterbo avvenuto, secondo le fonti storiche, il 4 dicembre 1250. E come sempre sarà all’insegna dell’amicizia, della fraternità e della solidarietà.
Ma quest’anno ci sarà una giornata in più. Oltre ai tre cammini rituali, infatti, che riguarderanno le località di Viterbo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano, che si terranno nelle domeniche 8, 15 e 22 settembre prossime su un percorso totale di circa 50 chilometri, ci sarà una giornata in più, domenica 1 settembre, che riguarderà il “Cammino sui luoghi della tradizione e del culto di Santa Rosa” dentro la città di Viterbo.
Un percorso urbano della lunghezza di circa 5 chilometri che, come è nelle intenzioni degli organizzatori, avrà l’obiettivo di far conoscere, ancor di più, ai forestieri, ma anche ai cittadini del capoluogo, la nostra tradizione e la nostra cultura legata alla Santa patrona.
Domenica 1 settembre ci saranno due appuntamenti a Viterbo alle 9 e alle 15 in Piazza Dante. Massimo 50 partecipanti per volta.
Grazie all’accoglienza del Comitato Centro Storico presieduto da Lucio Laureti, si potranno seguire gli ultimi preparativi per l’allestimento della Mini Macchina che verrà trasportata la sera stessa. Il Cammino proseguirà con una sosta davanti alla chiesa della Crocetta, primo luogo di sepoltura della Santa, e davanti alla fontana dove è rappresentato il miracolo della brocca risanata. Seguirà poi la visita alla Casa e al Santuario di Santa Rosa.
Il gruppo di camminatori, attraverso Porta San Marco passerà davanti alle rovine del castello di Federico II in Viale Raniero Capocci fino a giungere in Piazza San Sisto dove si potrà fare una visita al capannone della macchina per vedere la Macchina di Santa Rosa già montata e assistere a tutti gli altri preparativi in vista del trasporto del 3 settembre.
Passando poi per Piazza Fontana Grande, Via delle Fabbriche e Via San Pietro, ci sarà la visita al museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, in Via San Pellegrino, con breve visita al Quartiere medievale, Piazza San Lorenzo con il Palazzo Papale. Il gruppo si sposterà successivamente in Piazza del Comune per continuare la passeggiata lungo il tragitto del trasporto della Macchina di Santa Rosa (Via Roma, Piazza delle Erbe, Corso Italia e Piazza Verdi).
“Anche questo evento – afferma Patrizia Nardi, ideatrice e coordinatrice del progetto Unesco – può rientrare a pieno titolo nelle attività di valorizzazione dei territori sui quali si celebrano le feste della Rete delle Macchine.
Penso al Cammino di Santa Rosa così come ad altri cammini che caratterizzano le città gemellate, Gubbio compresa, che abbiamo in progetto di mettere a sistema, ricollegandoci anche alle Passeggiate Patrimoniali patrocinate dal Consiglio d’Europa.
Ho inserito nella proposta di bando al Mibac, di cui siamo assegnatari per il tramite del Comune di Sassari, proprio questo tema, che verrà sviluppato nel prossimo anno insieme alle città della Rete. Un plauso, quindi, agli organizzatori e ai Facchini instancabili”.
“Da diversi anni – sottolinea Massimo Mecarini presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e vice presidente Gramas – sosteniamo diverse iniziative che riguardano le Macchine a spalla e tutto ciò che è legato alla tradizione e al culto di Santa Rosa.
Il Cammino sulle vie dell’esilio rientra a pieno titolo tra queste e il nostro patrocinio rappresenta la massima forma di adesione e riconoscimento morale a una manifestazione che è ormai entrata a far parte a pieno titolo dei festeggiamenti in onore della Santa viterbese”.
Ad accompagnare i camminatori sarà Anna Rita Properzi, guida turistica e guida ambientale escursionistica associata Aigae, che da diversi anni cura con successo il Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa. Non mancheranno piacevoli sorprese.
