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“I ragazzi di oggi a 17 anni già sniffano cocaina”

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Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Angelica Cazzato

Operazione Underground – Riesame per Angelica Cazzato

L'avvocato Paolo Delle Monache

L’avvocato Paolo Delle Monache

Viterbo – (sil.co.) – “I ragazzi di oggi a 17 anni già sniffano cocaina”. Lo dicono tra loro non sapendo di essere intercettati i componenti della presunta banda di narcotrafficanti internazionali traditi da un macedone massacrato di botte per un debito, la cui denuncia è sfociata nelle misure di custodia cautelare chieste dalla Dda e applicate a 12 dei 23 indagati lo scorso 13 giugno nel blitz dell’operazione Underground. 

La misura di custodia cautelare in carcere è scattata per sette albanesi:  Bledar Shtembari detto Bledi, Armand Cuni, Erjon Collaku, Mario Kelmendi, Renato Hasa detto Meti, Julian Tare detto Giuliano e Fatjan Sopi, detto Fation. 

Ai domiciliari sono finiti Domenico Pennacchietti rimesso in libertà subito dopo l’interrogatorio di garanzia, Massimiliano Pietrucci, Rudenc Medolli, Nehat Zekjirov e una sola donna, la viterbese 32enne Angelica Cazzato. 

Quest’ultima, che non conoscerebbe nessuno dei principali indagati e avrebbe nel frattempo completamente cambiato giri e amicizie, si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip Vilma Passamonti del tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta della Dda e rigettato la richiesta di revoca o alleggerimento della misura presentata dalla donna. 

Come preannunciato, nel frattempo, il difensore Paolo Delle Monache ha presentato ricorso al tribunale della libertà. L’udienza davanti ai giudici del Riesame di Roma è stata fissata per la prossima settimana.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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