Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Se fosse una commedia elisabettiana sarebbe forse “Le allegre comari di Sutri”, purtroppo non lo è, ma piuttosto una triste pochade appartenente più al teatro dell’assurdo o a un teatrino di burattini di provincia ciò che sta avvenendo nell’antichissima città della Tuscia in questi giorni.
Esiste un rimedio che non comporti drastiche soluzioni? Temiamo di no, però indossando le variopinte vesti da maghi Otelma de no’antri proviamo a prevedere alcuni possibili (o impossibili) scenari.
Scenario primo: La giunta al completo si dimette in blocco. Impossibile, perché comporterebbe un rigurgito di dignità e autonomia nonché di amore per il paese e distacco dalle rispettive poltrone.
Scenario secondo: La giunta sfiducia il sindaco. Impossibile ma molto divertente se avessero le caratteristiche di cui sopra.
Scenario terzo: Si dimette il vicesindaco e un altro consigliere. Possibile ma improbabile, sempre per le ragioni già evidenziate.
Scenario quarto: Il sindaco fa dimettere il vicesindaco e lo sostituisce con un o un’assessore di sua assoluta fiducia. Possibile e probabile. Tutto procede come prima in assoluta osservanza ai desiderata e imperata del sindaco, anche da parte della minoranza. Nulla di nuovo sotto al sole.
Scenario quinto: Il sindaco si dimette con profluvio d’improperi compiendo un gesto eroico futurista e anche un po’ dada. Improbabile, anche se finalmente lo libererebbe dalle pastoie di una giunta immobile e inadeguata.
Scenario sesto: Il sindaco nomina nuovo vicesindaco, Morgan. Possibile ma deve sempre trovargli un alloggio cittadino che non sia villa Savorelli per le già ben note motivazioni legali.
Scenario settimo: Il padreterno si è stancato di tutto questo e scatena finalmente l’armageddon a partire dal comune di Sutri, con un’invasione aliena d’inusitata potenza, che tuttavia passa inosservata dai media come il premio Efebo. Possibile e altamente probabile.
Quindi, in fin della fiera, l’annoiato popolo sutrino avrà davanti a sé un’estate torrida che potrà rinfrescare facendosi vento nei giardini di plazzo Doebbing dove tanto c’è posto per tutti.
Candida Pittoritto
Civiltà Italiana
