Proceno – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento a quanto scritto nel vostro articolo del primo luglio che titolava “Ci hanno trasferito all’improvviso e mandato a vivere in un posto squallido” firmato da Daniele Camilli, ci sentiamo in dovere di precisare quanto segue:
1) i trasferimenti sono avvenuti in seguito all’entrata in vigore del nuovo bando di gara in base a precise comunicazioni e sulla base delle graduatorie pubblicate dalla prefettura di Viterbo.
2) la struttura di Proceno, proposta dal gestore assegnatario, è stata ispezionata e ritenuta idonea dalla Asl giovedì scorso e, pur essendo temporaneamente chiusa da alcuni mesi, è nella disponibilità della Prefettura dal 2016.
3) pur comprendendo molto bene il disagio procurato sia ai ragazzi che ai gestori da un improvviso e non annunciato trasferimento, riteniamo che le affermazioni fatte e le immagini prodotte, non siano corrispondenti alla realtà, ma siano un estremo tentativo di non far effettuare il trasferimento.
4) il comune di Proceno è uno dei più belli, caratteristici ed ospitali della Provincia di Viterbo, in questi anni sono stati realizzati numerosi progetti di integrazione tra cui citiamo “adotta un bene comune” nel quale il Comune ha affidato per un periodo la manutenzione dell’adiacente Campo Sportivo ai ragazzi del Cas, i quali oltre a provvedere al mantenimento del buono stato di conservazione, ne hanno potuto usufruire organiz-zando partite e tornei tanto che alcuni di loro sono entrati a far parte della locale squadra di calcio, altri hanno trovato lavoro stagionale in aziende agricole del territorio specializzate nella coltivazione dell’aglio.
Numerose sono le attività sportive e culturali, di cui è ricco il calendario del Comune di Proceno, nelle quali sono sempre stati coinvolti anche gli ospiti del Cas, tra queste ricordiamo il Cammina Cai, la festa patronale e nella quotidianità hanno partecipato ai “lavori socialmente utili”.
In questi anni si è creato un profondo legame tra i migranti e la popolazione locale che si può constatare passeggiando per il paese dove non è raro trovare due ragazzi che giocano a carte con gli anziani e che li aiutano a portare a casa la spesa.
Altri ospiti all’interno della struttura hanno partecipato all’attivazione di un forno che ha prodotto pane e dolci per tutte le strutture di accoglienza del gruppo e a Natale hanno realizzato delle confezioni di dolci artigianali che sono stati offerti in beneficenza e come auguri natalizi alle Autorità.
Il sindaco e la cittadinanza tutta hanno stretto con gli ospiti del Cas uno stretto e affettuoso rapporto che continua tutt’ora e proseguirà con i nuovi arrivati.
Ai ragazzi che hanno perso il lavoro diciamo che non sarà difficile integrarsi a Proceno e trovare altre opportunità di lavoro ed integrazione nel comune e nelle zone limitrofe e che faremo del nostro meglio per agevolarli nel rispetto dei limiti imposti dalla legge sull’immigrazione.
Direzione Ospita
