Viterbo – (sil.co.) – “Smile of murderer”. “Il sorriso dell’assassino”. Il tabloid britannico The Sun torna a parlare di Rudy Guede, l’ivoriano 32enne che sta scontando a Mammagialla una condanna definitiva a 16 anni per la morte di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia il primo novembre 2007.
E lo fa con un titolo forte: “Smile of murderer. Meredith Kercher’s smirking killer cycles to work after being granted day release from prison”. Il giornale si riferisce a Guede fotografato sorridente mentre si reca al lavoro in bicicletta. L’autore del servizio, venuto apposta a Viterbo, ha provato a intervistarlo, ma il giovane gli ha risposto: “Non posso parlare con te, potrei finire nei guai”.
Da quando ha iniziato il periodo di detenzione, il giovane ivoriano si è distinto come detenuto modello ed è stato ammesso a un lavoro esterno al carcere per la buona condotta.
L’articolo, corredato di foto, è dello scorso 29 giugno e racconta attraverso le immagini di come Rudy Guede sia oggi un uomo quasi libero. Quattro volte a settimana esce dal carcere di Viterbo e si reca in biciletta a lavorare alla biblioteca del centro per gli studi criminologici, per poi fare rientro a Mammagialla la sera.
“Accettiamo l’idea che a un certo punto sarà scarcerato, ma vederlo fuori adesso è sconvolgente”, avrebbe detto al Sun on Sunday una fonte vicina alla famiglia della vittima.
Guede, in carcere, si è laureato in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale col massimo dei voti. E adesso si appresta a discutere una tesi sulla narrazione cinematografica, presso la facoltà di Storia e società dell’università di Roma Tre.
Tra un anno Guede dovrebbe tornare libero grazie alla buona condotta, che sottrae 90 giorni ogni anno di carcere.
