Viterbo – È calato il sipario sulla settima edizione dello Slow Food Village, il festival dedicato al cibo buono, pulito e giusto per tutti, svoltosi dal 4 al 7 luglio in piazza dei caduti a Viterbo. Una manifestazione che ha visto la presenza di un centinaio di ospiti provenienti da tutta Italia tra chef, cuochi, enogastronomi, docenti universitari, esperti, produttori, assaggiatori, educatori, giornalisti e personaggi televisivi.
E la risposta del pubblico non si è fatta attendere partecipando per quattro giorni a tutti e 40 gli eventi in programma tra arena e spazio degustazioni: dai laboratori del gusto agli show cooking, dai focus sul “turismo lento” alle conversazioni sui temi enogastronomici animate da Carlo Zucchetti, dalle iniziative per i bambini alle presentazioni dei prodotti tipici.
Momento culminante è stato la consegna del Premio “Italo Arieti” ad Anna Moroni, cuoca e noto personaggio televisivo, per aver promosso instancabilmente la cucina della tradizione italiana. Ma sono stati molteplici i momenti memorabili come gli appuntamenti per i bambini che con entusiasmo si sono cimentati nelle attività laboratoriali sia di cucina sia della fattoria in collaborazione con Agriland-Il Giardino di Filippo, o le esibizioni degli artisti di strada del “Teverina Buskers”, la presentazione della Guida agli Extravergini di Slow Food, il viaggio nel tempo tra costumi e aromi del Rinascimento e la performance con tanto di degustazione dedicata alle ciliegie, la mostra espositiva dei Presìdi d’Italia, ovvero i cibi in via di estinzione, provenienti da 12 regioni; l’oleoteca con gli oli della Tuscia e le mostre “Tuscia Experience” e sulle razze equine maremmane.
“Questa settima edizione nella sua nuova formula – ci spiega Alberto Valentini, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – ha riscosso un grande successo e identifica con maggior forza la la nostra proposta culturale che promuove un cibo buono, pulito e giusto per tutti. Ringrazio i volontari, gli amici, i rappresentanti istituzionali, le associazioni di categoria e le imprese che sostenuto per realizzare questa manifestazione che ormai è entrata di diritto a far parte del circuito nazionale degli eventi enogastronomici di qualità”.
“Dallo Slow Food Village – spiegano gli organizzatori del villaggio – sono nati anche diversi spunti per nuove progettualità che saranno messe in campo nei prossimi mesi tra cui: la prosecuzione del progetto ‘Bio Ergo Sum’ in collaborazione tra gli studenti dell’Istituto agrario Agosti di Bagnoregio e alberghiero Farnese di Caprarola; il supporto alla Comunità della Nocciola della Tuscia; la creazione di pacchetti turistici in occasione delle prossime edizioni dell’evento in modo da coinvolgere gli operatori locali sia nel turismo enogastronomico sia in quello esperienziale; la partecipazione con i produttori locali a eventi realizzati da altre Condotte in Italia; progetti che stimolino l’integrazione attraverso scoperta del cibo proveniente dai diversi Paesi in collaborazione con Arci Viterbo; lo sviluppo del progetto ‘Diversamente ghiotti’ rivolto ai ristoratori affinché adottino pratiche che agevolino l’accesso e il benessere delle persone diversamente abili. Infine sono state gettate le basi per la nascita nella provincia di Viterbo di nuove comunità: del Pamparito di Vignanello, dei produttori dell’antica città di Castro, dell’agricoltura sociale della Tuscia, del borgo di Civita di Bagnoregio, dell’antica lenticchia di Onano e del Fagiolo del Purgatorio di Gradoli”.
Apprezzate sono state le specialità proposte di street food, ovvero il cibo di strada, selezionato per gustare al volo le tipicità della tradizione culinaria italiana e locale con le specialità provenienti da Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Sicilia e ovviamente dalla Tuscia. Ma anche con una nota esotica, il cibo messicano. E poi la birroteca per un’offerta ampissima di birre artigianali e l’enoteca con oltre 100 etichette di vini in degustazione.
La manifestazione Slow Food Village è stata patrocinata da Slow Food Italia, Slow Food Lazio, ministero per le politiche agricole, regione Lazio, consiglio regione Lazio, Arsial, provincia di Viterbo, comune di Viterbo, camera di commercio di Viterbo, università degli Studi della Tuscia, Cna Viterbo e Civitavecchia, Confagricoltura, Confcooperative Lazio nord, Confcommercio Viterbo e Rieti, Unindustria Lazio, Confesercenti Viterbo.
Fotogallery: La chiusura dello Slow food village





