Viterbo – (g.f.) – “Trasversale, lunedì l’audizione con Anas”. Il tortuoso completamento dell’arteria che da Orte dovrebbe arrivare a Civitavecchia ma che per ora si ferma a Monte Romano, si arricchisce di un nuovo capitolo.
Lo anticipa il consigliere regionale Enrico Panunzi (Pd) in camera di commercio, alla presentazione del rapporto sull’economia. Senza aggiungere altro. Prudenza, probabilmente. Visto l’andazzo, ne serve in abbondanza.
In fatto di trasporti nella Tuscia argomenti non ne mancano. Le ferrovie, ad esempio. “La Viterbo – Civita Castellana – Roma, linea sottovalutata, ma che potrebbe diventare strategica nell’asse sud della provincia.
Sono stati investiti centinaia di milioni, 68 adesso serviranno per togliere i passaggi a livello, quindi la segnaletica da rifare e la palificazione quasi inesistente”.
Eppure la linea versa in condizioni disperate. Con le ultime prescrizioni sulla sicurezza, le percorrenze da lunghe diventano bibliche.
“È ridotta così – continua Panunzi – perché c’è un gestore che ha un miliardo e 400 milioni di debiti. Tra dieci giorni la regione sceglierà un nuovo gestore. Noi a quella tratta non rinunciamo”.
Nel frattempo, in mancanza di un piano, si va piano. “Con treni che vanno a 5 chilometri l’ora, la prende chi deve fare penitenza o chi ha bisogno di meditare. È ridotta così da questa gestione”. Ovvero, Atac.
Rimettere la tratta in sicurezza non sarà facile. Nel frattempo le corse sono state soppresse. “Delle 22 tolte – anticipa Panunzi – 12 rimangono e 10 sono sostituite da bus. Poi metteremo in piedi un piano per i pendolari studenti da settembre”.

