Roma – Una giornata campale. Per i viaggiatori che hanno avuto la sfortuna di mettersi in movimento sui treni del Centro Italia, quello di ieri è stato un lunedì davvero difficile da dimenticare.
L’elenco dei problemi assomiglia a un bollettino di guerra.
Tutto è cominciato con l’incendio doloso della cabina elettrica nella stazione di Rovezzano, vicino Firenze, che ha paralizzato la circolazione sulla linea dal capoluogo toscano a Roma. 42 i treni alta velocità soppressi e ritardi medi di tre ore, con enormi disagi che si sono ripercossi anche sul traffico regionale.
Ma nel Lazio i problemi non sono finiti qui. Intorno alle 13,30 un guasto agli impianti di circolazione ha causato ritardi fino a 35 minuti sulla linea alta velocità tra Roma e Napoli, mentre alle 15,20 un inconveniente a un convoglio nei pressi di Orvieto ha provocato ulteriori ritardi fino a 20 minuti sulla Firenze-Roma.
E non sono si sono salvate nemmeno le linee regionali, quelle abitualmente più frequentate dai pendolari. Alle 16,35 sulla Fl1 Roma-Orte si è verificato un guasto agli impianti di circolazione a Fara Sabina: ritardi fino a mezz’ora e limitazioni di percorso per due convogli.
Poco dopo è stato il turno della Fl5 Roma-Grosseto, dove dopo le 18 la circolazione ha subito rallentamenti per via di un guasto sulla linea elettrica tra le stazioni di Santa Severa e Torre in Pietra.
Sovraffollamento record alle stazioni della capitale, in particolare Roma Termini, dove si sono formate lunghe code ai tornelli d’accesso ai binari.
Alessandro Castellani

