Viterbo – “Il mito è fondamento di ogni civiltà”. Così il saggista Andrea Verdecchia ha aperto la due giorni viterbese dedicata allo scrittore britannico Tolkien e al suo romanzo “Il signore degli anelli”. Il suo è stato uno degli interventi del programma organizzato dalla società tolkieniana italiana e viterbese.
Un weekend da non perdere, almeno per tutti gli amanti del fantasy. “In viaggio verso Isengard”, questo il nome dell’iniziativa, ha dato il via ieri pomeriggio al suo programma di eventi con diversi incontri nella sala regia di palazzo dei Priori. Contemporaneamente piazza del Gesù è diventata prima teatro di un gioco a tema tolkeniano e poi scenografia di due concerti. A esibirsi Claudio Bastoniin e Ixia.
L’atmosfera della Terra di Mezzo è quindi arrivata per un pomeriggio nel capoluogo della Tuscia. E il legame tra Viterbo e Tolkien non è del tutto un caso. In una via di San Pellegrino è vissuto per qualche tempo Alfredo Cattabiani, scrittore, giornalista e responsabile editoriale della Rusconi. Fu lui a pubblicare per la prima volta in Italia l’opera dello scrittore britannico in un volume unico. Cattabiani e la moglie, Marina Cepeda Fuentes, lasciarono poi Viterbo, dopo 10 anni, per Santa Marinella.
Sei gli eventi in scaletta.
“Il mito è fondamento di ogni civiltà – ha esordito Andrea Verdecchia per poi chiedersi – Esiste una mitologia italica?”. Per Verdecchia la risposta è affermativa. “Molti studiosi, soprattutto nell’800, ritenevano che i romani e gli italici fossero un popolo, tra i pochi, a non avere loro mitologia – ha spiegato -. In tanti hanno sostenuto che nei racconti italici non ci siano storie, di fondamenti mitologici, indipendenti da quelle greche. Io nel mio libro ho cercato di raccontare un’altra verità”.
Il riferimento è al testo “I miti italici” dove si specifica che “molti miti greci arrivarono in Italia e furono italicizzati, creando una commistione di elementi culturali”.
Tra gli altri interventi anche quello di Oronzo Cilli che ha introdotto il pubblico in un viaggio nella biblioteca di Tolkien. Cilli ha raccontato il suo libro, “Tolkien’s library: An annotated checklist”, dove ha cercato di catalogare tutti i libri scritti, letti e consultati dall’autore de “Il signore degli anelli”. Un lungo lavoro che, come ha spiegato Cilli, in parte è stato agevolato dal fatto che l’autore britannico segnava con una firma a matita tutti i testi con cui veniva in contatto.
Ha preso poi la parola Giovanni Sessa concentrandosi sul libro e tema “Tradizione demitizzare la modernità”. A seguire l’intervento di Francesco Sangriso e Manlio Triggiani, quello di Chiara Nejrotti.
Previsti in scaletta i saluti istituzionali dell’amministrazione che però sono mancati. Il pomeriggio dedicato allo scrittore britannico, e di conseguenza anche alla trilogia omonima del regista Peter Jackson, non si è però arrestato.
A palazzo degli Alessandri una mostra sempre inerente al tema. Dieci i quadri dell’autore Andrea Piparo che ha spiegato come si sia ispirato a personaggi reali per le sue opere. “Gandalf – ha spiegato indicando una sua opera – ha i tratti del volto di mio padre che mi ha fatto da modello. In quest’altro, che rappresenta Frodo sul Monte Fato, i lineamenti che ricordano me e mio cugino. A casa ho anche diversi costumi che di volta in volta utilizzo per essere più preciso e realistico nelle mie opere”.
A piazza San Carluccio un’altra mostra. Esposti alcuni costumi ispirati alla pellicola cinematografica. Tra questi quello suggerito dal personaggio di Gandalf e di Bilbo.
A fare da sfondo il plastico Minas Tirith, la città fortezza che è la capitale del regno di Gondor. Nelle sale anche altre riproduzioni in scala di diverse scene del film.
Alcuni cosplayer si sono poi dati appuntamento nel centro e hanno fatto anche la loro comparsa durante il ciclo degli incontri a palazzo dei Priori.
Domani previsti altri convegni. Alla sala reggia, dalle 16,30 alle 18,30, diversi gli interventi che si alterneranno. Poi in serata, alle 20,30, il concerto “The shire” a piazza del Gesù.
La società tolkieniana italiana invece si riunirà nuovamente a Manerba il 14 e 15 settembre.
Multimedia: Gallery: La due giorni dedicata a Tolkien







