Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alla scoperta della galassia M 82. Le comete in questo periodo sono davvero scarse.
Quindi ho pensato di testare i miei strumenti aggiornati alle ultime tecnologie (sempre più perfezionate) in questo campo.
Ho acquisito una bellissima Canon 5D Mark II modificata professionalmente con raffreddamento del sensore a -40° C rispetto all’ambiente, e con filtri pre-sensore modificati per raccogliere tutto lo spettro luminoso.
In più si è tolto lo specchio/reflex per abbracciare tutto il campo visivo del full frame anche in presenza di obiettivi aperti a F/2.
Ho poi utilizzato un filtro Idas Lps-D1 che smorza la luce naturale del fondo cielo e soprattutto quella delle luci artificiali (la galassia era bassa sull’orizzonte).
Ho scattato con soli 60 secondi di esposizione, e l’ottica luminosissima e ampia dell’Osservatorio astronomico dei Cimini: un Ritchey-Chrétien (lo stesso tipo dell’ Hubble – telescopio spaziale) D=50cm F/8 a F/4.5 (2200mm di lunghezza focale).
Il cielo limpido e stellatissimo senza luna, mi ha permesso di riprendere questa difficile galassia interagente (con sviluppo di enormi masse di gas caldo/rosso) nei suoi particolari a colori. Solo 60 secondi: fantastico, un sogno! 20 anni fà era impensabile!
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini
