Montefiascone – “Bellacanzone doveva dire che rinuncia a 169 euro al mese…”. L’ex presidente del consiglio comunale Luciano Femminella puntualizza sull’indennità che spetta al presidente del parlamentino di palazzo Renzi Doria Sciuga dopo che il suo successore, Luca Bellacanzone, ha annunciato di rinunciare al suo compenso fino alla fine del mandato.
Il legame tra il consigliere Luciano Femminella e l’attuale maggioranza in questi tre anni di amministrazione si è man mano deteriorato. Andando con ordine nel novembre 2018 Luciano Femminella si è dimesso dal suo incarico di presidente del consiglio comunale. Pochi giorni più tardi è stato eletto al suo posto, con i voti della maggioranza, il consigliere comunale d’opposizione Luca Bellacanzone (Centro destra Montefiascone).
Lo stesso Femminnella ha sbattuto la porta uscendo dall’amministrazione nello scorso giugno quando annunciò la sua uscita dalla maggioranza diventando un consigliere “indipendente da qualsiasi gruppo consigliare”.
Alla metà di luglio di quest’anno il neo presidente Luca Bellacanzone ha comunicato la rinuncia al suo compenso, da qui ai prossimi due anni mezzo, per l’ammontare complessivo di circa novemila euro.
È su questo ultimo punto che Luciano Femminella non ci sta e mette i puntini sulle “i”.
“Bellacanzone doveva dire che rinuncia a 169 euro al mese – spiega Luciano Femminella – e non a novemila euro come dichiarato. Infatti non si può prevedere cosa succederà da qui ai prossimi due anni. Si rinuncia ai soldi percepiti e non a quelli che verranno percepiti se durerà nel suo mandato. Era doverosa questa precisazione”.
L’ex presidente del consiglio dice la sua anche sul rimpasto di giunta che tiene banco in questi caldi giorni di agosto nella politica montefiasconese. Rimpasto chiesto dal capogruppo di maggioranza Sandro Leonardi qualche giorno fa, e che vedrebbe l’entrata di Leonardi al posto di uno tra gli assessori Fabio Notazio, Paolo Manzi o Rita Chiatti. Ma c’è da ricordare che il sindaco Massimo Paolini ha smorzato i toni sostenendo che nulla è ancora deciso e che la cosa verrà valutata prossimamente.
“Secondo me non ci sarà – aggiunge Luciano Femminella – nessun rimpasto. Consiglio però a tutti che i cambiamenti vanno concordati prima con i diretti interessati in un pieno spirito di collaborazione. Inoltre non sarebbe sbagliato, in un periodo di crisi come questo, che anche gi stipendi degli amministratori venissero dimezzati”.
