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Montefiascone – Canestri, cesti e ciambelle all’anice: è la festa di San Bartolomeo.
Dalle prime luci di ieri piazzale Barbarigo, nel centro storico di Montefiascone, è tornato indietro nel tempo con la fiera dei canestri in occasione dei festeggiamenti di san Bartolomeo.
Ad animare la zona, nonostante il maltempo, centinaia di canestri, di tutte le misure e grandezze, realizzati da una decina di canestrai.
Non solo canestri, ma anche cesti, capagni e altre realizzazioni in vimini e legno. Tutte opere costruite interamente a mano con tecniche antiche. Antica come è ormai secolare e tradizionale la festa di San Bartolomeo a Montefiascone.
Molti anni fa era l’occasione per comprare canestri, cesti, capagni per l’imminente vendemmia e la successiva raccolta delle olive e dei funghi ed era accompagnata da una fiera di bestiame.
Per tutti i palati non sono mancate le ciambelle all’anice e la colazione contadina. Infatti si è tenuta la 17esima edizione della sagra della ciambella all’anice e alle 9,30 la colazione contadina nel piazzale Luigi Boccadoro (Belvedere) offerta dalla compagnia dell’Asino grigio viterbese.
Per il programma religioso la messa alle nove e quella solenne alle undici.
I festeggiamenti sono continuati con la cena all’aperto del Circolo Mf 80 nel cortile del seminario, il cui ricavato è andato a favore dell’Asd Montefiascone calcio.
La festa di san Bartolomeo è una delle più antiche tradizioni di Montefiascone che ormai da decenni si ripete animando il centro del paese con canestri, cesti e ciambelle all’anice.
Michele Mari







