Marta – (s.s.) – “Tratto lo sport come un amico, come se esistesse in carne ed ossa. Un amico importante, che stimo e a cui sono grato”.
Daniele Cassioli si descrive così: Daniele che sa fare, non Daniele che non sa vedere. E questa enorme forza d’animo l’ha accompagnato per tutti suoi 33 anni di vita compiuti a Ferragosto.
La storia dell’atleta paralimpico è speciale e racconta di un bambino nato cieco nel 1986, ma che ad appena tre anni ha iniziato a praticare prima il nuoto e poi il karate.
La svolta sportiva arriva nel ’94 con la prima esperienza sugli sci insieme al Gruppo Verbanese sciatori ciechi. Un trampolino di lancio che nell’estate del ’95 lo proietta nello sci nautico: a soli 10 anni il piccolo sportivo entra a far parte della squadra nazionale italiana paralimpica, con cui nel ’98 partecipa alle prime gare internazionali.
Da allora Daniele Cassioli non si è più fermato e in poco più di vent’anni di carriera ha collezionato una serie infinita di titoli nazionali e internazionali. Il suo palmares parla di 25 titoli mondiali, 25 europei e 35 italiani. Gli ultimi successi sono arrivati a fine luglio a Skarnes, in Norvegia, dove ha ottenuto tre medaglie d’oro e due d’argento.
“Da quando ho avuto un infortunio alla spalla – racconta Cassioli sulla biografia del suo sito – mi sono reso conto che la mia storia poteva essere stimolo per altre persone non vedenti, soprattutto bambini. Credo fortemente che lo sport, che tutti gli sport siano davvero l’occasione per far capire che i non vedenti possono fare quello che desiderano. Grazie all’attività con Sestero onlus posso organizzare diverse iniziative dedicate ai piccoli non vedenti”.
Uno di questi è in programma nella Tuscia e precisamente a Marta, dove l’atleta arriverà mercoledì 28 agosto come ospite dell’associazione Nautica Martana. Il lago di Bolsena sarà quindi una delle cornici di queste giornate d’avviamento allo sci nautico.
Samuele Sansonetti
