Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Devo riconoscere che Viterbo, fa eccezione.
Credo che in proporzione a quanto avvenuto al parlamento nazionale, il numero di politicanti che in consiglio comunale hanno cambiano casacca in itinere o siano sul punto di farlo perché “tappa della loro maturazione politica”, sia sicuramente maggiore. Sarà necessario aggiornare i dati statistici nazionali.
Questo fenomeno, come peraltro a livello nazionale, per quanto mi riguarda, denota pochezza politica da parte degli interessati e rivela una scarsa qualità della classe politica (locale e nazionale).
Oggi vogliono salire tutti sul carro che reputano vincente sperando in un riconoscimento futuro. Domani saranno in serrata competizione tra di loro e qualcuno penserà magari di voler tornare all’iniziale ovile, manovra che vieterei per legge.
Sei maturato ulteriormente e vuoi tornare indietro al tuo vecchio partito? Stai fermo almeno per una tornata politica. Oggi si assiste (o quasi) a salti di fosso una volta impensabili. Pd-FdI oggi equivale al salto Pci-Msi decenni fa.
Che pochezza e che squallore. Ai nostri politici locali dico di concentrarsi per la soluzione dei molteplici problemi della città, non nella cura del proprio orticello e dei propri sogni di grandezza politica futura.
Per qualcuno è maturazione politica, per altri tradimento. Chi matura o tradisce, può sempre rifarlo, come fidarsi (forse l’unica frase sensata in oltre un anno della inutile e dannosa ministra Trenta).
Ci basta il Pier Ferdinando Casini nazionale che nella sua continua evoluzione politica credo non ricordi più neanche di che partito faccia parte. Per favore serietà.
