Montefiascone – “Fino ai diciotto anni volevo diventare calciatore. Il cinema era qualcosa che mi era piaciuto, però poteva anche finire lì. Poi…”. Giorgio Cantarini si racconta al Corriere della Sera, intervistato da Candida Morvillo.
Cresciuto a Montefiascone, figlio di uno psichiatra e di un’ostetrica, e terzo di cinque figli, Cantarini a cinque anni girava “La vita è bella” di Roberto Benigni. Il film vincerà tre Oscar e a quel bambino porterà lo Young artist award: unico italiano di sempre. A otto anni, invece, faceva il figlio di Russell Crowe nel “Gladiatore” di Ridley Scott da cinque Oscar.
Oggi Cantarini ha 27 anni ed è prossimo a lasciare l’Italia. “Dopo il liceo, su consiglio di Benigni, col quale sono sempre rimasto in contatto e che ancora mi invita alle prime o a prendere un gelato, ho tentato il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Mi hanno preso e mi sono diplomato nel 2014. Fino ai diciotto anni volevo diventare calciatore. Il cinema era qualcosa che mi era piaciuto, però poteva anche finire lì. Era una passione, ma solo da spettatore. Però, quando all’ultimo anno di liceo mi assegnarono una presentazione di greco in forma libera, decisi di girare un corto. È stato il mio unico 10 in greco e mi ha fatto capire che il set era il posto in cui stavo bene”.
Al Corriere della Sera, Cantarini racconta la sua vita professionale dopo “La vita è bella”. “I casting director mi conoscevano, ma avevano sempre l’idea di me piccolo. E io cerco di evitare il mainstream e di fare provini solo per lavori di qualità. Due anni fa ho studiato un mese alla New York film academy e mi sono trovato benissimo. Ho già dei contatti. Il mio sogno è lavorare in Italia, in tutti i continenti e i paesi. Sento che la Francia, per me, non è una pagina chiusa: ho passato il 2015 a Parigi, ho imparato la lingua e mi sono fatto conoscere. Avevo accompagnato la mia fidanzata che studiava al Conservatoire national supérieur d’art dramatique. Si chiama Marial Bajma-Riva, è una bravissima attrice italiana: ha appena vinto il premio come miglior giovane interprete delle rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa”.
Infine, l’amore. “Ora apprezzo le relazioni importanti – conclude Cantarini -. Con Marial sto da cinque anni e ho sperimentato anche scrittura e regia, girando due corti mentre eravamo in vacanza in Grecia”.

