Montefiascone – “Negozi sfitti, obbligatorio tenerli puliti”. È l’ordinanza del sindaco Massimo Paolini nella lotta contro il degrado, in particolare del centro storico.
A causa della crisi economica, che flagella l’Italia ormai da anni, anche a Montefiascone sono sempre di più le attività commerciali che hanno abbassato le saracinesche, in particolare a corso Cavour.
La conseguenza è l’abbandono dei locali, che molte volte provoca degrado.
Per questo il sindaco Massimo Paolini ha emesso un’ordinanza, la numero 19 del 2019, in cui ordina ai proprietari dei negozi o locali sfitti di attuare dei comportamenti per togliere l’eventuale incuria.
“Il sindaco ordina – si legge nell’atto – ai proprietari o locatari dei negozi o locali sfitti di attenersi a pulire le saracinesche e togliere eventuali rifiuti accumulatisi o gettati attraverso le serrande negli spazi e mantenere lo stato di decoro delle vetrine nella parte visibile interna”.
L’ordinanza si è resa necessaria in quanto “sono sempre di più gli esercizi commerciali sfitti e lasciati incustoditi”, ci sono inoltre “negozi protetti con serrande imbrattate, o, se protetti da saracinesche a maglie larghe, divenuti ricettacolo di sporcizia e serrande e vetrine sporche”. Non da ultimo sono “pervenute all’amministrazione segnalazioni di protesta da parte di cittadini e commercianti”.
I proprietari dei locali sfitti dovranno inoltre “oscurare le vetrine, qualora non allestite, attraverso modalità e materiali tali da rispettare il decoro urbano”, “rimuovere le insegne di eventuali esercizi cessati” e “mantenere in stato di decoro l’area esterna provvedendo alla pulizia della zona di proprietà”.
Questa ordinanza si inserisce nella politica di sviluppo turistico del paese e perciò “deve essere perseguita la valorizzazione dell’attrattività del territorio – si legge nell’atto -, e in particolare dei centri commerciali naturali, quali il corso Cavour, attraverso azioni mirate al miglioramento dell’immagine e dell’offerta integrata del commercio con le specificità turistiche”.
I proprietari che non si adegueranno a questa ordinanza avranno delle “salate” multe.
“In caso di inosservanza – conclude il documento – alla presente ordinanza, salvo che il fatto sia previsto come reato o costituisca più grave illecito amministrativo, si applica una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro”. Vigileranno gli agenti della polizia locale.
