Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei rendere nota la nuova politica di Riva dei Tarquini, pulito e sistemato dal comune di Tarquinia, il quale se n’è anche vantato giorni fa.
I bagni ne funzionano la metà e il parcheggio giornaliero per auto è di 10 euro. Dieci!
Quando a Sant’Agostino se ne pagano 3 e, nella riserva naturale della feniglia, uno dei posti più belli della costa, 5 euro la tariffa giornaliera, sempre dalle 8 alle 20.
A Tarquinia dalle 14,30 si paga 5 euro a macchina ma rimane comunque un “furto”! Oltretutto si è obbligati a parcheggiare lì per andare in spiaggia, dato che lungo la via vige il divieto di sosta (non autorizzato, tra l’altro) con rimozione forzata.
Pertanto, ricordo la disciplina normativa in tema di libero accesso alle spiagge, che è regolata dal decreto legge n. 400 del 5 ottobre 1993, convertito in legge 4 dicembre 1993 n. 494, modificato dall’art. 1, comma 251 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007): l’art. 3, lett. e), che, appunto, tratta proprio del diritto di accesso alle spiagge da parte del cittadino; diritto che, al momento, a Riva dei Tarquini è negato, se non si paga.
Vorrei ricordare anche l’obbligo del comune di lasciare parcheggi gratuiti; lo prevede la legge, all’art. 7, comma VIII, del codice della strada.
Valentina Sposetti
